Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale e capogruppo in consiglio Angelo Pomes sul Piano delle Coste.

Quanto da noi paventato durante la discussione su Linee Programmatiche e Documento Unico di Programmazione della nuova Amministrazione nei primi due Consigli Comunali del 15 e 26 luglio, si è purtroppo puntualmente verificato. Il Consiglio di Stato, con sentenza n.05522/2019, ha respinto l’appello presentato dall’attuale Amministrazione contro la nomina da parte della Regione Puglia del commissario ad acta per la redazione del Piano delle Coste.

La suddetta sentenza ha confermato quanto già disposto dal TAR, ordinanza cautelare n.00340/2019, sull’allora ricorso presentato dal Commissario Prefettizio. In particolare tra le motivazioni del respingimento del ricorso si legge che risultano garantiti i diritti di partecipazione del Comune pienamente messo in grado di scongiurare l’esercizio del potere sostitutivo, condannando lo stesso al pagamento delle spese.

In un momento di grave crisi occupazionale, soprattutto dei tanti ragazzi che sono costretti a partire in cerca di opportunità di lavoro che il nostro territorio fatica ad offrire, con un preoccupante calo del numero di presenze di turisti che lamentano, al pari dei nostri concittadini, la carenza e l’inadeguatezza dei servizi offerti, la nostra comunità continua a perdere occasioni di sviluppo e crescita con gravi ripercussioni economiche e sociali.

Il tempo e le risorse impegnate nella ricerca di improbabili profili di illegittimità si sarebbero dovuti utilizzare per coadiuvare il commissario ad acta nella redazione del Piano delle Coste. La Delibera di Giunta Regionale, n.1516 del 19.03.2019, assegna infatti 6 mesi di tempo al commissario per la redazione del suddetto piano anche valorizzando il lavoro già svolto. In buona sostanza a settembre doveva essere tutto pronto.

Oggi invece, per le incomprensibili scelte della Politica e di una macchina amministrativa mal gestita ed organizzata, rischiamo di buttare alle ortiche l’ennesima stagione estiva, la prossima. Evidentemente non ci si rende conto di quanto tale strumento possa essere strategico, oltre che un obbligo di legge, in chiave turistica ed occupazionale.

Può implementare e migliorare la qualità dei servizi offerti e creare nuove opportunità di lavoro. Può garantire un nuovo sviluppo costiero ed una maggiore tutela ambientale, consente infatti nuovi investimenti, preservando le iniziative di quanti hanno potuto legittimante già farlo negli anni passati, secondo principi di sostenibilità ambientale e paesaggistica. Tale circostanza fa il palio con l’analoga iniziativa legata all’approvazione del Regolamento Edilizio Tipo da parte del Commissario Prefettizio su proposta del Dirigente.

Iniziativa inopportuna e scorretta perché arrivata, nonostante le innumerevoli sollecitazioni, con due anni di ritardo ed alla vigilia dell’elezione di un nuovo Consiglio Comunale. Ha di fatto impedito all’Organo deputato all’approvazione di strumenti così importanti dal punto di vista economico e sociale, di fare le opportune valutazioni in nome e per conto dei cittadini. Ciò è altresì avvenuto nonostante la contrarietà degli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri e Geometri, che in un’assemblea pubblica hanno lamentato l’assenza di una adeguata comunicazione e partecipazione. Una situazione che rappresenta un ulteriore elemento di confusione e rallentamento per un settore che vive un periodo di forte crisi, come rappresentato nell’ultimo DUP che certifica una importante riduzione delle entrate da oneri per Permessi di Costruire nel periodo 2016-2018.

A ciò si aggiunga uno spropositato aumento di diritti di segreteria ed oneri che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini.
A fronte di tutte le suddette considerazioni chiediamo che l’Amministrazione ponga in essere in tempi brevi tutte le iniziative necessarie perché non si continuino a perdere occasioni, approvazione del Piano delle Coste, e si impegni nel rilancio di settori strategici dal punto di vista economico ed occupazionale, revisione RET con inserimento norme di salvaguardia, anche attraverso la riforma e riorganizzazione di una macchina amministrativa che sia finalmente efficiente e moderna, in grado di dare risposte in tempi certi a tutti i cittadini prestando particolare attenzione a quanti vogliano investire nel nostro territorio nel rispetto di regole chiare e secondo principi che tutelino il nostro paesaggio. Chiediamo altresì che i danni economici provocati da ritardi ed inadempienze siano pagati da chi li ha causati e non ricadano sull’intera collettività, anche coinvolgendo la Corte dei Conti se necessario.

Angelo Pomes – Capogruppo PD in consiglio comunale di Ostuni

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