Dopo tre anni da vicesindaco nell’amministrazione guidata da Gianfranco Coppola, ora già da oggi impegno diretto in prima persona, a Palazzo S.Francesco per Cavallo.

E’ Guglielmo Cavallo il nuovo sindaco di Ostuni. Il candidato della coalizione del centrodestra, composta da cinque liste, sconfigge al ballottaggio Domenico Tanzarella, movimenti civici. Dopo tre anni da vicensindaco nell’amministrazione guidata da Gianfranco Coppola, ora già da oggi impegno diretto in prima persona, a Palazzo S.Francesco per Cavallo.

Ancora una volta come nel 2014 affluenza in calo, ieri, per il secondo turno nei cinque seggi della Città Bianca: tanto nelle sezioni del centro urbano, quanto anche nell’edificio comunale adibito nelle campagne di contrada Galante nessuna coda e file contenute sin dal primo mattino. Circostanze confermate anche dai dati delle 12 e delle 19: rispettivamente 18% e 37%. Ieri il dato finale è stato del 55%. Cinque anni fa al ballottaggio l’affluenza era stata del 63%, con poco più di 17 mila ostunesi che si recarono alle urne.

Con la vittoria di Guglielmo Cavallo nella maggioranza a 15 trovano posti esponenti di tutte le liste che hanno rappresentato la sua coalizione. Esordio della Lega, anche in quello che sarà il nuovo governo cittadino. Cinque seggi andranno ad Obiettivo Comune: Natale e Maria Pecere, Marilena Zurlo, Claudia Trifan, Antonio Galizia. Quattro per Direzione Italia: Francesco Semerano, Antonella Palmisano, Vittorio Carparelli ed Elio Spennati. Giovanni Zaccaria, Francesco Beato e Lucia Andriola per Ostuni Futura, Margherita Penta ed Ernesto Camassa i neo eletti consiglieri comunali della Lega, con la vittoria di Cavallo, scatta il seggio anche a Forza Italia tornerà dunque a sedere sui banchi del consiglio Giuseppe Bagnulo.

All’opposizione i due candidati sindaco: Angelo Pomes e Domenico Tanzarella. Poi Andrea Pinto e Angela Matarrese (Tanzarella per Ostuni), Giovanni Parisi (Ostuni che Lavora), Emilia Francioso (Scelta Sociale), Adriano Zaccaria (Ostuni Popolare), Giuseppe Tanzarella (Avanti Ostuni) e Angelo Brescia (Pd).

Un secondo turno, quello di ieri, che ha chiuso una lunga fase politica, nella Città Bianca, aperta con le firme dal notaio, il 5 febbraio scorso, di 13 consiglieri comunali, che portarono allo scioglimento anticipato dell’amministrazione guidata dall’allora sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola.

La fine di quella maggioranza, ed il ricorso alla gestione commissariale ha aperto un confronto lungo ed animato, anche in più circostanze tra le forze politiche cittadine. L’allora maggioranza di centrodestra confermò la volontà di non concedere una seconda chance al primo cittadino uscente, Gianfranco Coppola, ricorrendo allo strumento delle primarie di coalizione per individuare il candidato sindaco.

Anche l’appuntamento interno nell’area moderata, fu caratterizzato tra divisioni e contrasti, archiviati però, con la vittoria il 17 marzo scorso, di Guglielmo Cavallo sullo sfidante Giovanni Zaccaria, che ora potrebbe essere nominato vicesindaco nella futura amministrazione. Un centrodestra che diede comunque prova di unità portando, già tre mesi fa, alle primarie 3000 persone. Fu quello un primo segnale di dinamicità del gruppo all’interno del consenso elettorale cittadino.

Se il centrodestra, con le primarie, è riuscito a convergere su un unico candidato, non la stessa cosa, è avvenuta nell’area progressista di centrosinistra, con un dialogo interrotto subito tra il movimento civico di Domenico Tanzarella, poi composto da sei liste senza simboli di partito, ed il Pd della Città bianca. Democratici ostunesi che dopo aver tentato la costituzione di un terzo polo, provando ad unire, diverse esperienze amministrative e politiche, in campo, non è riuscito a realizzare il suo obiettivo. La scelta della segreteria cittadina del Pd, così, è stata quella di una corsa solitaria, con un progetto nuovo a sostegno della candidatura di Angelo Pomes, capogruppo del partito dal 2014 al 2019, e supportato, in queste amministrative, anche dalla lista civica Ostuni è Viva.

Il movimento Cinque Stelle, invece, ha puntato sin da subito sul giovane Domenico Pecere, che ha ottenuto, come candidato sindaco 1169 voti di preferenza personali. La lista, invece, si è fermata a 899, distante con la vittoria di Guglielmo Cavallo, la quota minima per ottenere il seggio in consiglio comunale.

Il Video

 

POTRESTI ESSERTI PERSO: