L’ex sindaco è intervenuto dopo le parole del candidato alle primarie del centrodestra Guglielmo Cavallo, sollevando il problema degli spazi pubblici al chiuso.

Il leader dell’area socialista, Domenico Tanzarella, nelle ultime ore, non ha risparmiato critiche all’ultima amministrazione, in merito all’esigua disponibilità di spazi pubblici in città per dibattiti e confronti in vista della competizione elettorale. Tanzarella è intervenuto commentando la frase di apertura della convention di Guglielmo Cavallo, ex vicesindaco e candidato alle primarie del centrodestra. «Ho scelto la biblioteca come sede dell’incontro perché è l’unica spazio pubblico che può contenere una presenza davvero numerosa».

Queste le parole di Cavallo, oggetto di critica da Tanzarella, in riferimento all’impossibilità di utilizzare altre sale, ad iniziare dal cinema Roma, chiuso dal dicembre del 2017 per lavori di ristrutturazione da parte della nuova proprietà. «Sta facendo emergere in tutta la sua virulenza l’assenza di aree e spazi pubblici a disposizione della città. Forse c’è autocritica in questa direzione da parte di chi è stato artefice di questa disgrazia. Ostuni, oltre che in altri settori, anche su questo fronte paga l’assenza di lungimiranza degli ultimi amministratori».

L’ex sindaco sottolinea un altro aspetto. «Siamo ritornati indietro di 25 anni quando la città era priva di un cinema. In quegli anni una mobilitazione delle associazioni ed una procedura della mia amministrazione di allora garantì la riapertura, adeguarlo alle norme. Oggi si è posto fine a tutto ciò e soprattutto ad un utilizzo gratuito, alle scuole, alle associazioni, ad i movimenti.

Si privatizza ulteriormente e si sottrae al pubblico confronto – conclude Tanzarella – ed alla partecipazione una città escludendola da circuiti importanti e significativi. Occorreva un’attenta valutazione e sensibilità maggiore, prima di assumere decisioni importanti come la sospensione della convenzione».

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