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Sul servizio della mensa scolastica è intervenuto il gruppo di Noi con l’Italia: “Ci pare giusto fare un pò di chiarezza in merito al nuovo servizio di refezione scolastica”.

“Ci pare giusto fare un pò di chiarezza in merito al nuovo servizio di refezione scolastica”. Così inizia la lunga nota dei rappresentati di “Noi con l’Italia della città bianca. Come più volte ha ribadito il Consiglio di Stato, la proroga dei contratti nella Pubblica Amministrazione è illegittima e deve essere garantito ed applicato “il principio della rotazione” che ha come finalità quello di evitare che la stazione appaltante possa consolidare rapporti solo con alcune imprese venendo così meno il rispetto del principio della concorrenza.

Con riferimento alle gratuite accuse di superficialità del modo di operare dell’amministrazione, di presunta cattiva qualità dei pasti somministrati nei paesi viciniori e forte ritardo nell’approntare la gara occorre evidenziare che la gara era stata predisposta nei tempi e con le modalità opportune ma come si legge bene nella deliberazione di G.M. n.205 del 17.07.2018, (evidentemente sfuggita) con la quale si fornivano indirizzi e direttive per l’indizione di una nuova gara, i ritardi sono da imputarsi esclusivamente alla SUA della provincia di Brindisi talmente oberata dalle innumerevoli richieste di espletamento di gare da tutti gli enti della circoscrizione provinciale, da non riuscire più ad esercitare in maniera corretta, lineare e tempestiva la propria funzione.

Evidentemente vi è la convinzione che l’Amministrazione si sarebbe affidata incautamente alla SUA per questa gara ma ben conscia delle conseguenze che avrebbe provocato tale affidamento ha egregiamente scelto il MEPA! Altro che “affidamento ed iniziativa miope ed estemporanea” come accusa l’opposizione senza fondamento. L’aver previsto l’affidamento per un anno anziché un capitolato pluriennale ci ha permesso di aderire allo strumento del Mercato della Pubblica Amministrazione (MEPA), strumento apertissimo a tutte le eventuali ditte interessate senza esclusione alcuna, mentre la previsione di più anni di affidamento avrebbe precluso una procedura snella, veloce ed aperta a tutti e l’affidamento del servizio entro l’apertura del prossimo anno scolastico.

Una scelta quindi di responsabilità oltre che di rispetto delle leggi. Con riferimento all’accusa sulla identità di capitolato occorre mettere in luce, invece, 2 importanti novità a tutela della qualità del servizio richiesto: innanzitutto la scelta di premiare nella valutazione dell’offerta il cosiddetto “Km.0” e la cosiddetta “filiera corta”. Inoltre, punto più importante, per la prima volta non si paga più all’affidatario del servizio un compenso “vuoto per pieno” ma si pagano i pasti effettivamente somministrati. In pratica, fino ad oggi è avvenuto che, a prescindere dalle presenze degli alunni e dei pasti effettivi consegnati, il compenso alla cooperativa uscente era sempre uguale ed invariato calcolato sulla base dei pasti presunti stabiliti all’inizio del servizio nel lontano anno scolastico 2013-2014.

Oggi, verranno pagati solo i pasti somministrati. Se in passato, a titolo di esempio, venivano pagati 100 pasti ma somministrati 80, con una differenza notevole di guadagno per il vecchio gestore, oggi si pagherà l’effettivo somministrato con un risparmio per tutti i cittadini.

Quanto poi alle accuse sui “Requisiti di capacità economico-finanziario”, questi sono stati
stabiliti nel Disciplinare e bando di Gara, predisposti, dall’Ufficio Gare, Appalti e Contratti, scaturiti semplicemente dall’applicazione del costo presunto del pasto per il nuovo anno scolastico per i pasti effettivamente somministrati nell’ultimo anno scolastico. Il costo presunto è scaturito dall’analisi dei pasti e dei costi durante gli ultimi cinque anni rapportati all’ultimo anno scolastico.

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Per non parlare poi dell’approccio superficiale col quale l’opposizione ha valutato il presente affidamento con riferimento alla modalità telematica di prenotazione e pagamento. L’opposizione afferma che il nuovo gestore farà mangiare solo gli utenti che prenotano entro una certa ora della mattina. E’ Evidente che tale affermazione comunica la totale assenza di cognizione sull’argomento, bieco tentativo di confondere i genitori giocando sull’innocenza dei bambini. Così come già funziona da ben due anni, i pasti saranno sempre preparati per tutti gli studenti al mattino, per l’intera platea di coloro che ad inizio anno si saranno registrati sulla piattaforma informatica del comune, ad eccezione di coloro che comunicheranno la propria assenza entro una determinata ora del mattino. Quindi, il rischio è rappresentato dal contrario: preparazione di pasti in eccesso rispetto alle presenze. Inoltre, finalmente con la registrazione informatica si sono ridotte al minimo le possibili elusioni di pagamento e finalmente sono censiti tutti gli utenti del refettorio comunale con i propri dati per individuare subito chiunque non si conformi alle norme in materia.

Quanto poi alla sterile ed inutile polemica sul personale si precisa che con l’apposizione della cosiddetta “clausola sociale”, l’Amministrazione Comunale ha voluto tutelare e salvaguardare il personale nella sua interezza considerando anche gli orari osservati dalle maestranze e gli scatti d’anzianità in favore degli stessi. A questo proposito, si sono presi anche contatti con le parti sociali a tutela dei diritti dei lavoratori per fare in modo che il nuovo gestore rispetti in toto le tutele dei lavoratori.

Vogliamo ricordare che la passata amministrazione, nell’approvare il vecchio Capitolato, aveva stabilito l’obbligo di assunzione per solo il 50% dei dipendenti in servizio nel corso dell’anno scolastico 2012-2013, seguendo l’ordine decrescente per qualifica, anzianità di servizio ed orario lavorativo settimanale d’impiego a fronte dell’obbligo del 100% della previsione nel nuovo affidamento. Infine, con riferimento alla discrepanza in difetto del numero dei lavoratori da impiegare, si precisa che il Capitolato prevede l’assunzione di n.34 lavoratori a fronte delle 33 unità lavorative indicate quale forza lavoro assunta ed impiegata nell’ultimo anno scolastico. Quindi, non per difetto ma al contrario per eccesso!

Come sempre, il cambiamento puo’ spaventare ma rilevato che noi tutti abbiamo figli, nipoti e amici che mangiano alla mensa scolastica, abbiamo tutto l’interesse pubblico e personale a salvaguardare la salute dei bambini e attiveremo tutti i controlli possibili per tutelare il servizio nel rispetto delle leggi e dei protocolli.

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