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Un piano delle coste regionale, ancora, da adottare. Ostuni come tanti comuni pugliesi, valuta ancora quale direzione intraprendere, per adeguarsi alle normative regionali. Tanti le amministrazioni in difficoltà dal Gargano a Santa Maria di Leuca. Nella Città bianca, nelle more di questo adeguamento, così come è già avvenuto in realtà del nord barese, si era ipotizzata la redazione di un avviso pubblico, per le aree demaniali concedibili, aprendo così alla possibilità di nuovi stabilimenti privati tanto a nord quanto a sud della costa ostunese.

Al momento, però, non si sarebbe data attuazione all’ipotesi su cui i tecnici comunali stavano lavorando. «Il piano delle spiagge comunale è chiuso nel cassetto degli uffici da quasi un anno. Non si possono bloccare gli imprenditori che vogliono investire in questo settore. Si intervenga subito». E’ questo l’appello che lancia il rappresentante del Partito Democratico, già, consigliere regionale, Giovanni Epifani, all’amministrazione della Città bianca, per emanare l’avviso pubblico finalizzato alle nuove concessioni in area demaniali. Secondo quanto riferito dallo stesso Epifani non poche sarebbero le istanze presentate al comune di Ostuni, bloccate a causa di procedimenti burocratici.

«L’ex vicesindaco Nicolangelo Zurlo aveva predisposto l’intero piano e l’avviso pubblico per l’assegnazione delle concessioni delle aree, ai sensi della legge regionale, a tutti i soggetti che ne avrebbero fatto richiesta. Ora è ancora tutto bloccato». A distanza di quasi 12 mesi dall’avvicendamento delle deleghe, non ci sarebbe stato –ritiene Epifani- l’impulso per completare l’iter procedurale, che avrebbe permesso di venire incontro alle esigenze ed agli investimenti in nuovi spazi demaniale. «E’ trascorso un anno ed è tutto fermo con gli operatori che si sentono rigettare dall’ ufficio del patrimonio le istanze perché l’amministrazione non è dotata del piano comunale delle spiagge, e non ha proceduto all’avviso pubblico. Si ignora però che le procedure possono essere comunque assegnate in base agli indirizzi in materia dati dalla Regione, in attesa che venga chiuso il procedimento».

Una fascia costiera della Città bianca dove la presenza di lidi è riscontrabile tanto nell’area a nord, ed in questo caso soggetta ad i vincoli del parco regionale Dune Costiere, ma anche verso sud ai confini con il comune di Carovigno. La possibilità che possa aumentare per l’estate del 2018 il numero degli stabilimenti è legata, anche, a quelle che saranno le scelte del comune, in merito all’emanazione dell’eventuale avviso pubblico.

«Fino a questo momento si sta creando un doppio disagio: al territorio che si vede privare di una possibilità non di poco conto ed gli imprenditori –continua il rappresentante del Pd- che vogliono fare degli investimenti, garantendo anche nuovi posti di lavoro, e che al momento sono fermi. Si parla sempre nuove prospettive turistiche e poi, a causa di interpretazione burocratiche non corrette si impedisce di crescere anche da questo punto di vista, per l’inefficienza degli uffici».

Un piano comunale delle spiagge che accuserebbe dei ritardi. «L’amministrazione di Ostuni nel 2015 aveva quattro mesi per fare questo adeguamento: sono passati tre anni ed è tutto fermo. Intanto –conclude Epifani- vengono negate le nuove concessioni che rispondono alla conformità del piano regionale, già esecutivo, ma si rinnovano quelle vecchie»