Il centrodestra vota compatto il bilancio ed approva la delibera per l’alienazione di alcuni beni, tra cui l’edificio scolastico “Francesco Vitale” ed il mercato ortofrutticolo. Insorge l’opposizione. «Si svende un patrimonio di immenso valore storico e sociale della nostra città». Difende il provvedimento la maggioranza. «Si tratta di immobili infruttuosi: per il recupero servirebbero troppi soldi. L’eventuale vendita, invece, potrebbe portare ad una riqualificazione, ed a nuovi posti di lavoro».

La delibera di alienazione, infatti, contiene anche il cambio di destinazione d’uso, commerciale e ricettiva, con il “Francesco Vitale” che potrebbe, al pari di altri beni comunali, diventare una struttura alberghiera. Giustificazioni che non sono bastate a placare le ire dei consiglieri di opposizione; il Pd aveva anche presentato un emendamento, nel quale venivano stralciati dal piano delle alienazioni il “Vitale”, il mercato ortofrutticolo e la lottizzazione di Eco Sport. L’istanza del Partito Democratico viene respinta, aprendo così la fase che di qui a breve permetterà di mettere sul mercato i beni, tra cui appunti il “ Francesco Vitale”.

Un edificio scolastico, costruito intorno al 1950, aperto alle classi elementari fino all’inverno del 2014. Dal 2012 fino alla chiusura definitiva ha ospitato, anche, gli alunni del “Pessina” nel periodo in cui l’immobile di Piazza Italia è stato chiuso per i lavori di ristrutturazione. Durante il consiglio di martedì, durante 12 ore e terminato alle 2:30 di notte, oltre alla delibera per la vendita dei beni ed al bilancio, sono stati anche altri gli argomenti oggetto di lungo dibattitto: dalla nuova perimetrazione del parco Dune Costiere alla gara ponte per la gestione dei rifiuti, il cui contratto d’appalto scade il prossimo 15 maggio.

Durante i lavori dell’assise è stata riproposta anche la convenzione con la provincia di Brindisi, in cui chiedeva la possibilità per quest’ultimo ente di utilizzare il dirigente della ragioneria della Città bianca Francesco Convertini, per alcune ore alla settimana. Dopo l’iniziale stop al provvedimento, anticipato da una lettera protocollata martedì dal sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola che impediva ogni tipologia di collaborazione dei dirigenti comunali con altri enti, il centrodestra ha chiesto la sospensione del dibattito, valutando e poi accettando la convezione con la Provincia per Convertini, che svolgerà nove ore settimanali a Brindisi fino al 31 luglio 2018.

Poi la discussione si è animata anche dal punto di vista politico tra maggioranza e opposizione. I due consiglieri di Articolo 1 Nuovocentrosinistra Ostunese Giuseppe Tagliente e Nicola Santoro hanno attaccato l’esecutivo Coppola in merito ad alcuni presunti ritardi amministrativi e poca efficienza nell’intercettare finanziamenti regionali ed europei, come avvenuto con “Rigenerazione”. Critiche alla maggioranza sono giunte anche dal consigliere comunale del Partito Democratico Angelo Melpignano, e dal capogruppo del Partito Socialista Italiano Giuseppe Tanzarella. L’esponente del Psi ha paventato possibili e «gravi» problematiche in merito al consorzio dei servizi sociali.

A difendere l’attività dell’amministrazione Coppola sono stati l’assessore ai lavori pubblici Francesco Palmisano, che ha annunciato l’avvio di una serie d’interventi tra i quali l’ormai definitivo completamento dell’ex Pretura, il rifacimento dei marciapiedi, anche per stoppare le diverse richieste di risarcimento, e la ristrutturazione dei bagni pubblici nei pressi di Largo Risorgimento. Così come a ritenere valida la delibera sul bilancio sono stati i consiglieri di Puglia Popolare Tommaso Moro e di Noi con l’Italia Giuseppe Francioso.