Finanziamento pista ciclabile: ricorso al Tar e polemiche, parla l’ex assessore Giaccari

Sulla candidatura globale nei giorni scorsi è intervenuto anche l'ex assessore ai lavori pubblici della Città bianca Emanuele Giaccari

Emanuele Giaccari
Emanuele Giaccari

Ricorso al Tar contro la Regione Puglia, da parte dei comuni di Ostuni, Carovigno e Brindisi per la graduatoria che avrebbe penalizzato il progetto Ciclovia dell’Alto Salento. Sulla candidatura globale nei giorni scorsi è intervenuto anche l’ex assessore ai lavori pubblici della Città bianca Emanuele Giaccari

«Finanziamento per le piste ciclabili? La seconda disfatta. Anche la graduatoria pubblicata il 15 marzo scorso ha nuovamente respinto il progetto, per il quale sono state impiegate notevoli umane ed economiche. Questa è la verità: è bene che la città sappia – dichiara l’ex assessore ai lavori pubblici del comune di Ostuni Emanuele Giaccari – che per giorni e settimane l’ufficio tecnico del comune è stato bloccato per portare avanti un progetto di cui ero assolutamente contrario, come più volte detto nelle sedi opportune, atteso che avevamo ed abbiamo ancora la necessità di risolvere ben altri problemi più urgenti, ad iniziare dalla scuola di viale Aldo moro, le strade, su tutte quelle del rione borgo antico.

Invece nonostante il parere contrario dell’assessore di competenza, il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola ha voluto solo ascoltare l’opinione di altri rappresentanti della giunta dell’epoca assolutamente impreparati ad affrontare problemi in merito alla pianificazione di opere pubbliche».

Giaccari, componente della giunta “tecnica” della Città bianca quando è stata avanzata la candidatura, sottolinea un altro aspetto. «Purtroppo per la città quanto da me previsto si è concretizzato con la bocciatura del progetto per le piste ciclabile: un “autostrada nel deserto” . Ora si grida al ricorso, ma la sostanza non cambia, anzi si spenderà altro denaro pubblico con un esito che ha molte probabilità di essere identico al giudizio negativo già espresso dalla Regione.

Continuo a ritenere necessaria una pianificazione delle opere pubbliche e non improvvisazione che fanno piacere oggi ad un domani ad un altro assessore. Le competenze devono essere esclusive di chi ha la delega nel settore. Ad Ostuni la confusione dei ruoli ha fatto perdere tempo ed occasioni utili per la città»

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