Guglielmo Cavallo Pdl Ostuni
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Volantino Spazio Conad Mesagne

Si accende il dibattito sul finanziamento della Rigenerazione Urbana, questo pomeriggio è intervenuto nel dibattito il vice sindaco ed assessore all’urbanistica Guglielmo Cavallo. Di seguito la nota stampa inviata alla nostra redazione.

Continuo a leggere interventi che riguardano la vicenda della Rigenerazione urbana che sono viziati dalla faziosità e l’ipocrisia che troppo spesso accompagna l’azione politica. Prima di esprimere feroci giudizi, sarebbe meglio attendere la lettura dei verbali della Commissione regionale. Con gli uffici comunali abbiamo già inoltrato la richiesta di accesso agli atti e sarà mia cura riferire sull’esito.

Devo replicare a quanti, PD ostunese in testa, accusano l’Amministrazione di avere perso un finanziamento quando molto è ancora in discussione e dimenticano, per esempio, che al precedente bando sulla rigenerazione urbana (giunta Tanzarella –PD) il Comune di Ostuni non riuscì neppure a presentare la documentazione in tempo utile.

Si contesta che la scelta dell’ambito da candidare al finanziamento non sia stata sufficientemente partecipata. Sul punto devo, evidentemente, colmare le amnesie di molti. Nominato assessore all’Urbanistica il 26 agosto del 2017, ho immediatamente indetto due incontri pubblici che sono stati molto partecipati: il primo in biblioteca (8 settembre) e il secondo presso la sede della Lega Navale (15 settembre). La decisione di scegliere l’ambito di Villanova e la Torre angioina da candidare per la rigenerazione è stata condivisa nel corso di detti incontri che erano aperti a tutta la Città, consiglieri comunali inclusi ed, infatti, alcuni hanno partecipato. Le ragioni per cui si è scelta quell’area di intervento è stata spiegata dal tecnico incaricato arch. Fuzio, convinto come noi della bontà della scelta e impegnato, insieme al dirigente ing. Melpignano e a tutto l’ufficio, a completare la documentazione entro il 29 settembre, data originariamente fissata per la presentazione delle domande.

Devo pure ricordare che il PD ha una grave responsabilità per il tempo indubbiamente perso nella vicenda; infatti, da febbraio 2017 (deposito da parte del tecnico incaricato del nuovo DPRU) a maggio 2017 (data di pubblicazione del bando SISUS per i finanziamenti) e fino alle dimissioni degli assessori “tecnici” (fine luglio 2017) l’Amministrazione è stata ferma per decidere se includere nei perimetri della rigenerazione alcune aree che, per usare un eufemismo, erano care agli amici del PD ostunese. Ammesso che il ritardo nella fase della partecipazione e progettuale sia stata la causa del cattivo posizionamento nella graduatoria, è il caso di domandarsi: cosa impediva al PD, allora gruppo di maggioranza, di chiedere la discussione dei temi che adesso reclama? Chi vietava al PD di approfondire il bando della rigenerazione, far partire la partecipazione, individuare un ambito diverso su cui puntare?

Anche nei rilievi sulla Variante di adeguamento del P.R.G. al PUTT e sul Piano delle Coste il PD ostunese è in aperta malafede: si è discusso in Consiglio comunale degli argomenti ed è stato evidenziato che il ritardo non è assolutamente addebitabile all’Amministrazione comunale ma, per motivi diversi, chiari e condivisi da tutti, a quella regionale che, guarda caso, è a guida PD da quattordici anni con i risultati che tutti vedono, non solo per l’urbanistica, ma anche per la sanità e l’ambiente. C’era una volta chi, nel PD, reclamava la rottamazione, oggi leggo che qualcun altro del PD invoca la rigenerazione. La vera rigenerazione della politica la fanno gli elettori; a livello locale e nazionale è già iniziata, ma nel PD ostunese non se ne sono accorti.