Angelo Melpignano3
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Volantino Spazio Conad Mesagne

Contrariamente a quanto affermato dall’assessore Luigi Nacci, i costi del servizio di igiene urbana, approvati dal centrodestra nello scorso consiglio comunale, sono aumentati di € 150.000 rispetto al 2017, nonostante l’utilizzo di un tesoretto di € 430.000, riveniente da una serie di attività messe in atto dalla precedente giunta.

A 50 giorni dalla scadenza della proroga del contratto con l’ATI Gial Plast – Bianco, non conosciamo ancora le modalità di prosecuzione del servizio. A dicembre del 2017 avevamo sollecitato l’amministrazione Coppola affinché attivasse rapidamente la procedura della gara ponte, alla luce della dichiarata illegittimità dell’ordinanza sindacale per la proroga del servizio di igiene urbana. Solo nel corso dell’ultimo consiglio comunale, a distanza di tre mesi, l’assessore Luigi Nacci ha presentato il progetto della gara ponte che attende ancora di essere indetta.

I consiglieri comunali del Partito Democratico hanno votato contro l’approvazione del PEF 2018 perché riteniamo, come abbiamo sostenuto e dimostrato nel corso del dibattito consiliare, che lo stesso sia infarcito di molteplici criticità a cominciare dal mancato riconoscimento di un aggiornamento e adeguamento dei corrispettivi contrattuali.

L’altro aspetto che fa vacillare il PEF 2018 è la forte contrazione dei costi relativi ai servizi extra contratto che di fatto, nel corso degli anni, sono diventati indispensabili al punto tale che alcuni di questi servizi sono già stati disposti come la rimozione delle alghe dal porto di Villanova e dalla caletta di Santa Rita, oppure sono già in atto come l’apertura pomeridiana dell’isola ecologica e il ritiro dell’organico presso il CAM. Resta invece l’incertezza se si potrà attivare o meno la raccolta notturna in città e nel centro storico nei mesi estivi, l’estensione a settembre del servizio di raccolta nelle marine e la pulizia straordinaria delle spiagge in occasione delle festività del 25 aprile e del I maggio.

Infine, nell’ipostesi (molto remota alla luce dei ritardi accumulati) di affidamento della gara ponte a partire dal 16 maggio prossimo, abbiamo fatto rilevare che, nel quadro dei costi del servizio di igiene urbana approvato, vengono notevolmente sovrastimati i ricavi rivenienti dalla vendita della plastica, dell’alluminio, della carta, del cartone e del vetro, al fine di dimostrare artatamente il contenimento della spesa generale.

Per queste ragioni siamo convinti che il PEF 2018 e conseguentemente le tariffe della TARI fanno fatica a trovare una giustificazione plausibile. Il nostro auspicio è quello di essere smentiti nei fatti, altrimenti saranno ancora una volta i cittadini a farne le spese della mancanza di programmazione e di visione che caratterizza questa amministrazione di centrodestra, anche su argomenti così importanti e delicati.