«L’amministrazione comunale di Ostuni da quattro mesi promette di aumentare il canone alla cooperativa Orizzonti, vista la grave vertenza. Ma nulla è stato fatto fino a questo momento». Sul futuro del Pinto-Cerasino e dei lavoratori della struttura il Partito Democratico della Città bianca presenta una interrogazione al sindaco Gianfranco Coppola ed all’assessore alle politiche sociali Antonella Palmisano, in merito alle iniziative che il l’esecutivo di centrodestra intende prendere per venire incontro alla vertenza occupazionale, nel di centro di proprietà comunale.

Il Pd chiede che possano essere concretizzata la possibilità emersa nei due impegni pubblici, l’assemblea con i lavoratori il 26 ottobre 2017 e nel consiglio comunale del 9 febbraio, di aumentare il contributo annuo alla cooperativa che gestisce la struttura. «Il contratto stipulato tra il comune di Ostuni e la cooperativa Orizzonti per l’affidamento della gestione della Rssa “Pinto Cerasino” e del centro diurno per le demenze San Francesco di Paola prevede l’erogazione da parte dell’ente- si legge nell’interrogazione del Pd- di un contributo economico annuale di 83mila euro. Il comune di fatto eroga ogni anno alla cooperativa sociale “Orizzonti” l’importo di 70mila euro».

La differenza è data da una residua nella previsione contrattuale di una disponibilità economica annua di circa 12mila euro, che non viene erogata, perché non è stato attivato un servizio . «A fronte della grave crisi economico finanziaria in cui versa la cooperativa l’amministrazione comunale ha valutato la possibilità di un aumento del contribuito economico in favore della cooperativa nei limiti delle predette risorse residue. Tale intento è stato promesso come attuabile in occasione della seduta pubblica che si è tenuta nella biblioteca comunale in data 26 ottobre 2017. Detto impegno –scrivono i consiglieri comunali Angelo Pomes, Angelo Melpignano, Annamaria Palma e Marina Buongiorno- è stato ribadito dal sindaco nel consiglio comunale del 9 febbraio scorso.

Ad oggi, però, non è stata adottata alcuna deliberazione e né tantomeno è stato effettuato alcun pagamento alla cooperativa». Democratici della Città bianca che chiedono maggiore chiarezza da parte della maggioranza sulla questione. «Occorre sapere se l’amministrazione comunale intende confermare la non più dilazionabile assunzione degli atti necessari al rispetto dell’impegno pubblicamente assunto con la cooperativa e con il consiglio comunale». Una grave situazione per i lavoratori della Pinto- Cerasino, che nasce da un contenzioso, che vige da tempo, con l’asl di Brindisi e la regione Puglia sul mancato accreditamento di tutti gli anziani ricoverati nella Rssa. Ad oggi, infatti, sono solo 11 i pazienti per cui viene riconosciuta la diaria giornaliera; per gli altri invece, c’è il pagamento di una retta mensile da parte delle famiglie ed il contributo annuo del comune.

Il totale, però, non basta a coprire tutti i costi di gestione. Di qui uno stato di agitazione che aumenta giorno dopo giorno nella struttura della Città bianca. Da tempo è in atto un dialogo con gli enti interessati alla vicenda, tra cui anche la Regione, che nello scorso novembre aveva anche emanato una legge, la 53/2017, che ridefinisce il nuovo quadro normativo di queste strutture, avviando anche una procedura di valutazione per le somme pregresse, nei vari contenziosi con chi gestisce questi centri. Anche su questo fronte, però, nessuna novità ancora per i lavoratori, che il 10 febbraio scorso avevano rinnovato un appello corale a tutte le forze politiche per un impegno concreto per risolvere la vertenza

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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