Farmacia Matarrese Consegne a Domicilio Ostuni

Nella Capitale presenti il sindaco Gianfranco Coppola e gli assessori all’ambiente ed ai lavori pubblici Luigi Nacci e Francesco Palmisano.

Indisponibilità a subentrare all’appalto e nuova richiesta all’Aqp di valutare tecnicamente la variante alternativa al Pilone: una doppia istanza, quella formalizzata ieri dal comune di Ostuni nell’incontro che si è tenuto al ministero dell’Ambiente. Un contenzioso ed un braccio di ferro tra i due enti destinati a proseguire per i prossimi mesi con le posizioni che restano ancora distanti. Nella Capitale presenti il sindaco Gianfranco Coppola e gli assessori all’ambiente ed ai lavori pubblici Luigi Nacci e Francesco Palmisano.

A presenziare all’incontro, convocato dal ministero, anche Dario Campanella, maggiore dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe di Lecce) ed i delegati di regione Puglia, Aqp, consorzio e comitato di salvaguardia del Pilone. Nel vertice di ieri a Roma l’amministrazione comunale di Ostuni ha dichiarato l’indisponibilità e l’impossibilità procedurale nell’accettare la proposta fatta lo scorso 7 novembre dall’ Aqp, che aveva chiesto al comune di farsi carico dell’intero appalto. «Abbiamo confermato la posizione dell’ufficio legale del comune, ovvero che non possiamo subentrare ad Aqp, posizione confermata dalla Regione.

Abbiamo chiesto all’Acquedotto Pugliese di ripensare alla soluzione progettuale e la stessa- dichiarano gli assessori Luigi Nacci e Francesco Palmisano- pur dimostrando difficoltà ad apportare una variante, si sta riservando la possibilità di fare ulteriori verifiche tecniche. Procederanno anche a richiedere alla Regione parere di merito sulla variante migliorativa delle opere avviate».

Al momento gli scavi al Pilone sono sospesi. Per ragioni di opportunità l’azienda appaltatrice dei lavori ha deciso di bloccarsi in attesa di un quadro più chiaro sulla questione. Ditta che attende anche la valutazione del Gip sull’istanza di dissequestro presentata dal proprio legale di fiducia Antonello Anglani in merito all’area cantiere di Diana Marina. Ma intanto a muoversi ora sono, anche, i residenti di Lido Stella: convocato per questo pomeriggio il consiglio di amministrazione del consorzio Pilone 1. Si tratta del primo passo preliminare alla convocazione di un’assemblea pubblica dove i consorziati manifesteranno la loro contrarietà all’ipotesi progettuale avanzata dal comune di Ostuni, nel voler realizzare eventualmente nell’area parcheggio l’impianto di sollevamento.

«Noi abbiamo già dato- hanno dichiarato nei giorni scorsi i residenti di questo piccolo villaggio- e non poco in passato». Il riferimento dei proprietari degli immobili è al grande ripetitore che si trova al centro del parcheggio affianco alle cabine dello stabilimento balneare. Un’antenna di oltre 10 metri utilizzata dalle compagne telefoniche per la trasmissione del segnale. Di qui la mancata condivisione del progetto avanzato dall’amministrazione Coppola. Secondo quanto sarebbe emerso dalle prime verifiche dei tecnici del comune, però, se l’opera venisse realizzata qui ci sarebbe un abbattimento dei costi, perché a Lido Stella confluirebbero anche i liquami di Cala di Rosa Marina, senza la necessità di realizzare ulteriori impianti. Questa la posizione del comune. Resta al momento l’incertezza dell’Aqp nel poter valutare una nuova variante rispetto al progetto originario.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia