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Un futuro da riscrivere attraverso nuovi investimenti. Uno sviluppo dell’area che passa dalla riqualificazione del porticciolo, ma che può essere già avviato con interventi preliminari nelle zone che necessitano di maggior cura.

Le prospettive a breve ed a medio termine di Villanova sono state al centro di un dibattito svolto alla “Lega Navale”. Promosso nell’ambito degli incontri per la rigenerazione urbana, il tema è diventato ben presto un ‘occasione per discutere quali possono essere alcune delle scelte da operare nell’immediato per rendere più fruibile e funzionale il borgo ai residenti, ma anche a tutti coloro che soprattutto nei mesi estivi scelgono Villanova come meta delle loro vacanze. Diversi sono stati gli interventi, in uno spirito comunque collaborativo, che hanno fatto emergere da un lato alcune criticità legate a situazioni di disagio presenti nella zona, e che in secondo luogo sono stati caratterizzati da alcune proposte realizzabili a stretto giro.

Tra gli interventi quello dell’avvocato Antonello Rico Anglani, che vive quasi quotidianamente, la realtà dell’area. «Si dovrebbe rigenerare partendo dalle piccole cose come la presenza di un vigile urbano nei periodi di massima affluenza, per evitare l’ingorgo continuo di via Petrolla, un info-point, che può dare un minino di occupazione estiva a giovani del posto, ma anche offrire un servizio turistico a tutti coloro che transitano dalla zona. E poi servirebbe meno incuria nei posteggi pubblici, troppo spesso piene di erbacce e sterpaglie. L’ordinanza della tinteggiatura del bianco, inoltre, andrebbe fatta rispettare anche qui e non solo nel  borgo antico». Un intervento che ha riscosso attenzione da parte del pubblico presente. «A parte l’immagine turistica, occorre ridare dignità ad i residenti che vivono tutto l’anno a Villanova. Non si può pensare solo al centro storico e lasciare che questo borgo resti anni luce indietro ad altre realtà che brillano come Savelletri.

Servono interventi mirati: 10, 20, piccole cose che se realizzate possono avviare un percorso di riqualificazione immediatamente visibile -conclude Anglani- senza aspettare le calende greche di grandi progettualità che potrebbero non essere subito disponibili se intercettate». L’amministrazione nell’incontro è stata rappresentata dal primo cittadino Gianfranco Coppola e dal vicesindaco con delega all’urbanistica ed alla partecipazione Guglielmo Cavallo. «Nel corso dell’incontro è stata presentata la relazione descrittiva del documento Programmatico della Rigenerazione Urbana svolto dall’architetto Nicola Fuzio. Si va delineando la scelta della amministrazione- ha dichiarato Cavallo- di candidare al finanziamento l’Ambito di Rigenerazione di Villanova, con il recupero della Torre e delle aree circostanti di proprietà del Comune. L’idea, già discussa con favore durante il precedente incontro, è stata ulteriormente esplicitata da Fuzio e dibattuta dai numerosi presenti che hanno dato vita ad un interessante ed acceso dibattito».

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Il vicesindaco ha sottolineato altri aspetti, al termine della manifestazione. «Tutti gli intervenuti hanno condiviso che lo stato di Villanova meriti l’attenzione dell’amministrazione, sottolineando che sarebbe auspicabile accedere ai più cospicui finanziamenti per il dragaggio del porto (cui pure il Comune di Ostuni è candidato), così come prevedere anche interventi più spiccioli di miglioramento ambientale. E’ emerso con chiarezza dal dibattito che l’intervento sulla Torre e sulle altre proprietà comunali di Villanova- conclude Guglielmo Cavallo- deve essere il primo importante investimento che evidenzia la volontà di concorrere al rilancio di un’area degradata soprattutto dalle politiche urbanistiche ed edilizie che, in passato, hanno favorito uno sviluppo meramente speculativo».

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