Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ex assessore all’ambiente ed ecologia del comune di Ostuni Antonio Molentino, sulla situazione politico-amministrativa.

Negli ultimi due anni, gli elettori ostunesi hanno avuto la pazienza di ascoltare una serie infinita di inesattezze e falsità. Nell’ultimo comunicato congiunto delle forze componenti l’attuale maggioranza consiliare, si è superata, orbene, la soglia della decenza. Il riferimento alla “matita”, quale strumento di democrazia, lascia basiti. È bene, infatti, ricordare che l’attuale maggioranza nasce dal tradimento della volontà popolare ed è figlia di un atto di “banditismo politico”.

Con la scusa dell’anatra zoppa, sono stati licenziati i protagonisti ed i veri vincitori della campagna elettorale. Il successo elettorale, tanto decantato, era il frutto del lavoro di uomini e donne che avevano creduto davvero nella possibilità di un “cambiamento” e che si sono visti esclusi per ragioni personali che nulla hanno a che vedere con il cosiddetto bene comune. Ciò, oltre a rappresentare la negazione della democrazia , è antitesi della politica fondata sul consenso popolare.

L’attuale maggioranza ha consegnato le chiavi della città , per ben due anni, ai veri sconfitti della campagna elettorale: Il PD e la pletora di beneficiari di incarichi pubblici. Non si comprende con quale coraggio abbiamo parlato di tecnici. Buona parte di loro ha tentato, con scarso successo, la carriera politica e, grazie alle giuste aderenze nella segreteria del PD, si è ritrovata ad occupare poltrone ed avere incarichi. Questi signori non hanno mai conosciuto il significato della parola “matita” tanto quanto gli attuali assessori. Senza dimenticare che l’attuale maggioranza è retta da un consigliere eletto nelle fila di una lista denominata “Tanzarella per Ostuni”.

La grande verità di questa esperienza amministrativa è rappresentata esclusivamente da tradimenti e pugnalate. Il voler eliminare chi è riuscito, con i propri voti e la propria faccia, a portare il centro destra a Palazzo San Francesco, è stato l’unico obiettivo di questa maggioranza e di questo Sindaco. Nel 2014, in tanti avevano creduto in un progetto politico ma , dati alla mano, il risultato è stato fallimentare e l’alternarsi continuo di assessori è la prova lampante. Sarebbe opportuno ridare la parola agli elettori per ristabilire le regole della democrazia.