Comune di Ostuni
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Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale del Nuovo Centrosinistra Ostunese Nicola Santoro sulla situazione politico-amministrativa del Comune di Ostuni.

Dal feroce scambio di accuse che sta avvenendo in questi giorni tra il Sindaco e alcuni Consiglieri Comunali del Centrodestra, da una parte, e il Partito Democratico, dall’altra, emerge , in tutta evidenza, qual è stato il vero sistema di governo della Città adottato e utilizzato in questo periodo da questi signori.

Coppola rimprovera pubblicamente al Partito Democratico di avere in questi tre anni unicamente “inseguito poltrone, progetti e incarichi” e di avere definitivamente “gettato la maschera” solo allorquando alcuni  particolari “interessi non sono stati o rappresentati nelle sedi opportune o perseguiti”.

Eppure Coppola in passato, anche in quello più recente, aveva sempre elogiato la serietà e adulato il Partito Democratico, riconoscendogli un ruolo fondamentale e imprescindibile nell’amministrazione, tale da fargli dichiarare, in più occasioni,  di ritenere assolutamente “inimmaginabile e impensabile un futuro della propria Amministrazione senza il Partito Democratico”.

Evidentemente erano, come al solito,  solo parole: il matrimonio  è sempre  stato basato unicamente sulla tutela e salvaguardia dei  rispettivi interessi e su reciproche promesse  rimaste poi  disattese! Il Partito Democratico, dal suo canto, accusa oggi il centrodestra di inadeguatezza e di “incapacità a costituire una giunta”, sottolineando come “la paralisi si consumi, non certo sul programma della prossima amministrazione, quanto sulla difficoltà di far quadrare ambizioni, pretese e condizionamenti”!

Questo, purtroppo per i cittadini,  è il quadro politico-amministrativo di Ostuni!

Questo è il cambiamento!

Altro che legalità e trasparenza caro Coppola!

Altro che senso di responsabilità e bene comune, caro Partito Democratico!

Il paradosso è  che, nonostante queste plateali esternazioni e  reciproche accuse di gestione del potere per fini poco nobili, che, si badi bene, provengono tutte  esclusivamente dalla stessa maggioranza, Coppola continua ad ergersi illibato e puro paladino del cambiamento e il Partito Democratico, come se nulla fosse, invita  da oppositore gli ex alleati a “smetterla con questi vecchi arnesi della politica”.

L’indipendente Sindaco, il centrodestra e il Partito Democratico sin dal primo giorno hanno diviso e spartito  tutto: nomine, cariche, incarichi, affidamenti diretti di opere e servizi. (farebbero forse bene ora, per coerenza, tutti i beneficiati dal PD a dimettersi!). E adesso, incredibilmente, fanno a gara per rivendicare ciascuno la propria verginità, infangando l’altro accusandolo di cialtroneria, di slealtà e , peggio ancora, di malaffare.

Peraltro, a giudicare da quanto da qualcuno preannunciato, siamo solo all’inizio del redde rationem, atteso che a breve  dovremmo sapere qualcosa in più rispetto a lottizzazioni, appalti, affidamenti e, soprattutto, al sin qui omertoso argomento della rigenerazione urbana.

Questo è il contesto,  per come rappresentato e raffigurato in maniera assolutamente inequivoca e confessoria non già, si ribadisce,  dall’opposizione, ma  dalla maggioranza, contesto, peraltro confermato dalle gravissime circostanziate accuse dell’assessore Giaccari,  nel quale ha operato la c.d. Giunta Tecnica.

I fatti hanno definitivamente chiarito, a chi aveva ancora qualche dubbio in merito, che tale esecutivo era esclusivamente politico, tant’è che, allorquando il Partito Democratico ha deciso di uscire dalla maggioranza, gli assessori hanno supinamente e remissivamente rassegnato le dimissioni.

Se fossero stati tecnici, ben poteva, e ben potrebbe ancora,  Coppola continuare a giovarsi delle loro competenze per il bene comune. Invece, sono uomini e donne di partito! Non condivido, e anzi contesto, quanto poi dagli assessori tecnici affermato nella lettera di dimissioni. Non mi pare assolutamente che abbiano mai avuto “autonomia di pensiero e di determinazioni”,  addirittura “slegate da vecchie logiche di dipendenze politiche”.

La realtà mi pare che dica esattamente il contrario e gli stracci che stanno volando in questi giorni dimostrano, anzi, come non sia assolutamente vero quanto con un pizzico di presunzione, oltre che di offesa per i predecessori di tutti i tempi,  asserito dai “tecnici”  e cioè che, con loro, il governo della Città sia stato “per la prima volta del tutto avulso da regole correntizie e di bottega”.

Sono stati anche loro, al pari di tutti i protagonisti delle scellerate vicende ostunesi di questo triennio, parte integrante del sistema, contribuendo allo sfascio della Città, non avendo, oggettivamente, fatto nulla di concreto per arrestare il degrado in cui, ormai irrimediabilmente, versa Ostuni. Attendiamo ora la nuova Giunta, sperando che sfati il detto “al peggio non v’è mai fine”!

Nicola Santoro Consigliere Comunale del Nuovo Centrosinistra