logo OC
logo OC
Pubblicità
Pubblicità

Il 18 luglio si è tenuta l’assemblea indetta dal Forum della Società civile per discutere la vicenda della Rigenerazione urbana.

In quell’occasione, i rappresentanti dell’Amministrazione, parte tecnica e politica, hanno ritenuto di non dover anticipare nulla ai cittadini presenti, prima dell’approvazione da parte della Giunta. Il giorno successivo, la delibera contenente la proposta di Documento Programmatico della Rigenerazione Urbana (DPRU) è stata approvato; gli allegati contenenti le perimetrazioni non sono reperibili on line e, per consultarli, occorre recarsi presso gli uffici comunali.

Dalla lettura dei documenti e degli elaborati grafici con l’individuazione degli Ambiti di Rigenerazione emergono, a parer nostro, delle criticità che di seguito possono essere riassunte nei seguenti punti:

  1. Nel DPRU, privato della fase partecipativa dei cittadini preliminare ed indispensabile, gli ambiti di rigenerazione individuati sono solo due “Urbano e Costiero”, il resto del territorio è stato “dimenticato”, per la precisione non c’è alcun riferimento a quei nuclei abitati rurali (Pascarosa, Galante ecc) e alle contrade periurbane (Rosara, Madonna della Grata, ecc) fortemente antropizzate esistenti nel nostro territorio. Si sarebbe dovuto individuare un ulteriore Ambito di rigenerazione denominandolo “Rurale Antropizzato”. Per maggiore completezza dell’informazione si ricorda che tale condizione (PI 9b) è tra quelle previste nell’asse XII del POR-FESR-FSE 2014-2020 per attingere ai finanziamenti previsti dal Bando pubblicato dalla Regione.
  2. Per quanto attiene l’Ambito di Rigenerazione Urbana, ci coglie favorevoli l‘esclusione di tutte le zone tipizzate “Agricole” nella delibera di giunta, forse impropriamente e artatamente incluse nella stesura del Febbraio 2017 e che sono state oggetto di controversie tra i vari gruppi di maggioranza in questo ultimo periodo. L’aspetto che a parer nostro appare non condivisibile è la perimetrazione di alcune aree come l’ARU 03 che presenta una estensione tale da inglobare situazione di degrado edilizio e sociale fortemente differente. Infatti, si va dai quartieri della 167, alle case Gescal e INA-Casa, ai quartieri periferici frutto di più recente edificazioni (quartiere Aldo Moro e Case delle Forze dell’Ordine) e quindi distanti tra loro nelle problematiche attinenti ai principi di Rigenerazione. Altra perimetrazione, a parer nostro incomprensibile, risulta l’ARU 07 che prevede il quartiere di Sant’Antonio comunicare con una stretta via quale Viale Pola alla zona del Campo Sportivo Comunale. A tal proposito sarebbe stato opportuno individuare più ARU con aree omogenee per problematiche legate al degrado edilizio, mancanza di urbanizzazioni e attività di servizi necessari alla inclusione sociale e soprattutto finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini scongiurando fenomeni di emarginazione.
  3. Per quanto attiene l’Ambito di Rigenerazione Costiera appare chiara la mancanza di una vera analisi del territorio, atteso che, è stata individuata ARC 04 “Rosa Marina” che nulla a che vedere con l’interesse pubblico in quanto trattasi di lottizzazione privata completamente chiusa e interdetta ai non proprietari. D’altro canto risulta incomprensibile l’esclusione di alcune aree sensibili e fortemente interessate dal fenomeno del degrado e abbandono edilizio con carenze di infrastrutture e servizi vari come Diana Marina, Monticelli, Gorgognolo.

Rileviamo infine che, le perimetrazioni previste dal DPRU per le zone urbane e costiere, non siano scaturite da un reale confronto con la cittadinanza, le parti sociali e alcune categorie impegnati nel territorio (tecnici a vario titolo). La zonizzazione, deficitaria di una visione di insieme, presenta interconnessioni labili tra le aree tali da farla apparire casuali. Ci auguriamo una inversione di tendenza da parte dell’Amministrazione quando si ratterà di decidere su aspetti che riguardano il futuro urbano-rurale-costiero in cui vivono i propri cittadini.