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L’associazione Obiettivo Comune nasce con la volontà di dare un contributo al dibattito cittadino, confrontandosi con le forze politiche e le altre associazioni sulle vicende della nostra Città.

Gli ultimi eventi ci spingono a dire con chiarezza il nostro pensiero. Noi pensiamo che le dimissioni del Sindaco Coppola fossero inevitabili alla luce del comportamento delle forze politiche che lo sostengono: durante l’ultimo Consiglio comunale, 6 consiglieri (5 di cdx e uno del PD) si sono assentati nella seduta convocata per l’approvazione del rendiconto 2016.

Nonostante le giustificazioni addotte dagli assenti, pensiamo che da più parti nella maggioranza si voglia da qualche tempo dare un segnale politico chiaro, ma non si abbia il vigore per farlo. Se fosse così, non possiamo esimerci dal dire che è sempre meglio un sincero confronto, rispetto a dimostrazioni di forza (o di debolezza) che danno una negativa immagine pubblica, a metà tra l’astuzia e il timore. Anche le successive dichiarazioni del Sindaco hanno un valore politico, lì dove dichiara di essere “indipendente dai partiti” e avvisa i compagni di cordata che non guiderà una giunta espressione del solo centrodestra, cioè senza l’appoggio del Partito Democratico.

Ci sembra un paradosso: il candidato sindaco del centrodestra, quindi scelto da partiti e liste di quello schieramento, per quanto possa non fare riferimento ad alcun partito che lo ha indicato, non può ignorare il mandato elettorale e far diventare imprescindibile il sostegno del PD, acerrimo antagonista nelle ultime elezioni. Quella che in troppi si ostinano ancora a chiamare giunta “tecnica” è, invece, espressione dei partiti, come abbiamo più volte detto e ha indirettamente confermato il Sindaco nella conferenza stampa di presentazione del nuovo assessore, esplicitamente indicato in quota ad Alternativa Popolare. Ripetuto quello che tutti sanno, è evidente che la composizione della giunta non rispetti un criterio di proporzionalità tra le forze politiche che compongono la maggioranza, con un evidente sovradimensionamento di chi aveva perso le elezioni. Crediamo siano queste la cause del malessere che qualcuno fatica ad esprimere, certamente dovrebbero essere questioni da mettere a tema senza ritardo.

Approssimandosi le elezioni politiche e avendo superato metà del mandato consiliare, occorre rendere comprensibile il quadro politico per poter mettere in condizione l’elettore di capire meriti e demeriti delle forze in campo; la chiarezza politica non è meno importante della trasparenza amministrativa; è per questo che vorremmo che le dimissioni del Sindaco diventassero l’occasione per un momento di verità sul presente e di riflessione sul futuro. Essere certi degli scenari aiuterebbe anche gli amministratori e, forse, si eviterebbero incertezze e ritardi, come nel caso del piano delle coste, della viabilità nella zona di piazza della Libertà, del disinteresse per le contrade, dell’assenza di scelte che implementino i servizi turistici.