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Un risultato che soddisfa solo in parte. Il giorno dopo l’incontro a Bari con il governatore Michele Emiliano la classe politica della Città bianca esprime le sue riserve su quanto la Regione avrebbe promesso martedì: i 4 posti letto, a testa, per osservazione breve h24 per pediatria e cardiologia fino dal 1 maggio al 30 settembre.

Non c’è la riqualificazione come ospedale di 1°livello; non c’è la riapertura dei reparti, ma solo un potenziamento del servizio. «Si è ottenuto un risultato grazie alla disponibilità del governatore Michele Emiliano e del dirigente Giancarlo Ruscitti: il minimo, però, che si poteva raggiungere». Commenta così il vicepresidente della Provincia di Brindisi ed ex primo cittadino di Ostuni Domenico Tanzarella, che ha partecipato, insieme al sindaco Gianfranco Coppola al vertice tecnico in Regione con Emiliano e Giancarlo Ruscitti, direttore del dipartimento Politiche della Salute della Regione Puglia. «Ringrazio il comitato di Ostuni per l’impegno profuso ed il coinvolgimento di tutta la cittadinanza su un problema che riguarda l’area nord della provincia di Brindisi che gravita intorno al nostro ospedale. L’incontro è servito ad evidenziare alcune aspetti che hanno penalizzato la nostra comunità sui quali mi riservo- dichiara Tanzarella- di ritornare».

Non c’è rassegnazione nelle parole dell’esponente del Psi, ma valutazioni di carattere tecnico e politico per sottolineare un possibile lento declino della struttura della Città bianca, che proverrebbe dal recente passato. «Sono convinto, dopo l’incontro a Bari ancora di più, che nell’arco di questi ultimi 5 anni c’è stata una sorta di congiura di palazzo finalizzata a ridimensionare l’ospedale di Ostuni ed a perseguire interessi che lo hanno pregiudicato attraverso una serie di atti e delibere che andavano contestate ed impugnate. Ora mi auguro- attacca Tanzarella- che ancora si possa fare». Un piano di riordino che penalizzerebbe l’intera fascia adriatica a Nord di Brindisi. «Siamo oggetto di un declassamento inusitato, di una situazione pregiudizievole per quanto riguarda la sicurezza ed i servizi all’utenza di una vasta area- conclude il vicepresidente della Provincia- che con la chiusura di Fasano, e fino alla realizzazione dell’ospedale a Monopoli sono assolutamente inadeguate». Anche il primo cittadino di Ostuni Coppola sottolinea da un lato il lavoro del comitato, dall’altro un accordo raggiunto, con la Regione che necessità di essere attentamente valutato, anche per quelli che saranno i prossimi sviluppi, in riferimento alla realizzazione della nuova ala e del pronto soccorso, reparto che anche esso sarà interessato da lavori.

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«C’è stata questa apertura sui posti letto per osservazione breve per pediatria e cardiologia. Per iscritto nei giorni scorsi- dichiara Coppola- avevo chiesto qualcosa in più, perché ritenevo improponibile che la Regione riqualificasse come primo livello il nostro ospedale». Un’intesa che dovrebbe tornare ad essere discussa dopo il 30 settembre. «C’è la necessità di mantenere i posti ottenuti anche dopo l’estate. Intanto ringrazio il comitato per averci dato la possibilità di interagire con il presidente Michele Emiliano- spiega il sindaco di Ostuni- che era rimasto sordo alle richieste d’incontro giunte dall’amministrazione ed anche del suo partito di riferimento, il Pd». L’amministrazione comunale della Città bianca continuerà a seguire quanto avverrà dal punto di vista delle infrastrutture previste .«Vigileremo sui lavori per nuova piastra, per la quale è già pronto l’esposto alla Corte dei Conti, ed inoltre- conclude Coppola- seguiremo da vicino anche gli interventi per il pronto soccorso, che dovrà essere pronto in tempi stretti e certi per affrontare la stagione estiva in maniera adeguata secondo le esigenze delle comunità».

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