Comune di Ostuni 2
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Tornerà a riunirsi giovedì il consiglio comunale di Ostuni. Quindici punti all’ordine del giorno, tra cui la determinazione delle tariffe per i tributi comunali.

Oltre alle nuove tariffe sulla Tassa dei rifiuti, Imu e Tassa di soggiorno, ci sarà la proposta di ampliamento dell’ Hotel Montesarago, con l’approvazione in variante al piano regolatore. Si discuterà, poi, di nuove misure in merito al “Piano Casa”, variazioni sugli strumenti urbanistici del comune di Ostuni sul patrimonio esistente e la variante relativa ai manufatti provvisori per esigenze stagionali. Mentre la maggioranza di governo della Città bianca ancora discute sui possibili nuovi equilibri, nelle prossime ore arriverà la lettera di diffida del Prefetto di Brindisi per la mancata approvazione del bilancio, entro i termini stabiliti dalla legge, il 31 marzo.

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Dalla notifica dell’atto dalla Prefettura, l’amministrazione comunale avrà 20 giorni di tempo per convocare il consiglio. Bilancio che non è stato ancora approvato in giunta: l’incertezza politica ed il lungo confronto tra le forze che sostengono il sindaco Gianfranco Coppola hanno provocato ritardi per la stesura definitiva della delibera, che oltre al preliminare via libera dall’esecutivo, deve essere sottoposta a tutti i consiglieri per la valutazione completa delle misure con congruo anticipo. Il consiglio che approverà eventualmente il bilancio potrebbe essere convocato per il 21 aprile. Ma intanto in queste ore tiene banco la chiusura del sindaco di Ostuni ad Alternativa Popolare. A distanza di oltre quattro mesi dall’inizio delle prime trattative, in cui ci sono state anche le minacce di dimissioni del primo cittadino, annunciati passi indietro di assessori non ancora formalizzati, ipotesi di rimpasto e azzeramento dell’attuale giunta, mai concretizzate, Alternativa Popolare, a tutt’ora è fuori dalla maggioranza.

Le dichiarazioni del primo cittadino, all’indomani del vertice con Ap, hanno evidenziato un malessere che ormai da tempo aleggiava tra le parti. Ieri nessuno dei rappresenti del gruppo consiliare e del direttivo degli alfaniani ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali in risposta alle parole pronunciate dal sindaco. Nel silenzio degli esponenti di Alternativa Popolare c’è un dissenso nella forma e nella sostanza su quanto dichiarato dal primo cittadino. Al momento le trattative sono interrotte: fonti vicine alla maggioranza, però, assicurano che il dialogo si potrà riaprire anche prima della votazione sul bilancio.

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