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Continuano gli incontri a Palazzo San Francesco per definire la fase amministrativa dell’esecutivo guidato da Gianfranco Coppola. Ieri sera un nuovo vertice.

L’accordo va trovato prima del bilancio. Se non ci sono le condizioni, ma sarebbe da irresponsabili lasciare ora, non ci sarà nemmeno quella seduta, lascerò prima. Non mi faccio staccare la spina da nessuno”. Ripartono le trattative nella maggioranza che governa palazzo S. Francesco. Ed è il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola – al Nuovo Quotidiano di Puglia – a richiamare, e non è la prima volta nelle ultime settimane, tutti i partiti alla massima compattezza, senza nessuna distinzione, tra Pd, Area Popolare e centrodestra. E’ una precisazione, questa, che nel suo intervento ripete più volte Coppola, chiedendo ad ogni movimento o partito di evitare la rottura definitiva. Oggetto del contendere resta l’ingresso in giunta di Area Popolare, che ormai da settimane sta caratterizzando questa fase amministrativa.

Ap mercoledì ha annunciato che, in assenza di cambiamenti all’attuale situazione, voterà contro nel consiglio sul bilancio. Così come il Pd ha ufficializzato il ritiro, momentaneo, dei suoi rappresentanti dalle commissioni consiliari, per manifestare il suo dissenso alla fase di stallo politico e amministrativo. “E’ giunto il momento che le forze politiche tornino a confrontarsi. Abbiamo individuato alcune soluzioni su cui poter trovare un’intesa”. Il sindaco di Ostuni non annuncia quale sarebbe la formula che potrebbe mettere d’accordo i partiti. “Sono temi delicati che stiamo affrontando. Inoltre – continua il sindaco di Ostuni – ci sono già notizie positive come possibili riduzioni della Tari, che potrebbero essere ufficializzate a breve, ed altri importanti argomenti per cui siamo in attesa di sviluppi positivi,
come il porto.

Credo che non si può vanificare tutto questo lavoro, per un mancato accordo, su cui continuo a ripetere, stiamo cercando di trovare una sintesi”.

Ogni intesa, così, dovrà eventualmente essere chiusa prima della seduta del consiglio comunale sul bilancio, che non è stata ancora fissata. Attualmente senza l’appoggio di Area Popolare la maggioranza avrebbe 13 voti, necessari per approvare la delibera, ma che non sarebbero sufficienti però, a dare quella ampia stabilità politica alla coalizione richiesta dal Pd. Otto gli attuali esponenti, invece, dell’opposizione: ai sette dell’area socialista si è aggiunto nei giorni scorsi Giuseppe Tagliente che ha ufficializzato il suo divorzio del Partito Democratico per aderire al nuovo Movimento Democratico e Progressista. Tagliente, però farà gruppo a se.

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