conferenza Partito Democratico Ostuni
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«Solo polemiche strumentali e volgari». Così il Pd di Ostuni definisce le accuse lanciate nei giorni scorsi dal centrodestra. Il tema dell’ospedale resta caldo nell’agenda politica della Città bianca.

Alla vigilia della manifestazione di sabato, però, i democratici evitano di proseguire nella polemica con gli altri componenti della maggioranza che sostengono il sindaco Gianfranco Coppola.

I democratici fanno alcune puntualizzazioni. «Oggi il nostro appello è rivolto all’intera cittadinanza affinché raccolga l’invito di quelle associazioni e di quei cittadini che, con grande spirito di servizio, hanno promosso tale iniziativa. Da lunedì torneremo ad occuparci, del tutto controvoglia, delle miserabili polemiche politiche e delle strumentali e volgari dichiarazioni di questi giorni, con cui alcuni esponenti del centrodestra– si legge in una nota del Pd di Ostuni- hanno tentato inutilmente di intorbidire il clima nella nostra città alla vigilia di un così importante appuntamento». Intanto i democratici della Città bianca confermano la loro adesione al corteo di domani. «Il Pd parteciperà con i propri militanti, dirigenti e rappresentanti istituzionali tra i cittadini che sabato 4 marzo daranno vita alla mobilitazione a difesa del presidio ospedaliero di Ostuni. Saremo cittadini tra i cittadini perché alcune legittime e condivisibili battaglie civili hanno bisogno di tutti, fuori da ogni logica di parte, e perché più forte è la partecipazione popolare più sono solide le ragioni nel rivendicare una moderna e qualificata offerta di servizi di assistenza sanitaria nel nostro territorio».

Era stato il primo cittadino Gianfranco Coppola a chiedere alla sua maggioranza di porre un freno alle costante liti che da settimane caratterizzano le vicende politiche della Città bianca. Animi concitati tra le parti tanto da invitare il sindaco a lanciare mercoledì un ultimatum a tutte le forze politiche della sua colazione. «Bisogna essere compatti per affrontare una serie di problemi. Altrimenti il 13 marzo l’ho detto e lo farò andrò dal Prefetto a rassegnare le mie dimissioni». Dichiarazioni che sono giunte poche ore dopo la conferenza stampa del centrodestra, dove in particolare Direzione Italia, aveva lanciato una serie di accuse agli alleati. Contrasti che nascono però già da diverse settimane e che contengono al loro interno anche elementi di natura politica, ad iniziare dal ruolo che dovrebbe avere in questa fase amministrativa della maggioranza Area Popolare.

Gli alfaniani al momento, dopo l’annuncio di uscire fuori dalla coalizione, restano in silenzio: confidano, però, ancora nella possibilità che il sindaco Gianfranco Coppola riesca a trovare una sintesi tra le varie posizioni in campo, e possa permettere il loro ingresso nella giunta tecnica. Ipotesi ancora in campo, nonostante i partiti del centrodestra ritengono ora prematuro un rimpasto nell’esecutivo