Riceviamo e Pubblichiamo la risposta dell’assessore all’interrogazione dei consiglieri comunali Niny Santoro e Giuseppe Tanzarella sui parcheggi a pagamento nella Città Bianca.

Nel mese di Dicembre u.s. (precisamente il 24/12/2016 ed il 28/12/2016) sono apparse sulle testate giornalistiche locali alcune doglianze relativi all’interrogazione presentata (il 29/12/2016, quale reiterazione dell’interrogazione già presentata il 28/07/2016) ed avente ad oggetto il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento nel Comune di Ostuni.

Occorre preliminarmente precisare che l’istanza presentata (sia quella del 29/12 che quella del 28/07) è solo e soltanto un’interrogazione e non – come erroneamente dichiarato-, un’istanza di accesso: ciò perché, come (dovrebbe essere) ben noto, il Regolamento del Consiglio Comunale prevede, all’art. 12 “DIRITTO DI ACCESSO”, che il diritto di accesso debba essere esercitato dai Consiglieri mediante una richiesta al Dirigente del settore interessato e non – come avvenuto – al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco ed all’Assessore. Pertanto, l’istanza (sia nella formulazione del 28/07/2016 che in quella del 29/12/2016) non avendo i requisiti minimi per essere considerata un accesso è stata e sarà a trattata come un’interrogazione.

A tal proposito, l’art. 37 “INTERROGAZIONI” del Regolamento del Consiglio Comunale, prevede che il consigliere istante possa chiedere che la risposta all’interrogazione sia data per iscritto o verbalmente nella prima seduta consiliare utile; poiché l’interrogazione (quella del 28/07) non conteneva alcuna precisazione in merito alla modalità di riscontro è stata inserita al primo Consiglio Comunale utile successivo alla stessa ovvero nell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 20/12/2016 (in merito al motivo tecnico per il quale il primo consiglio comunale utile dopo il 28/07/2016 è stato quello del 20/12/2016 risponderà meglio il Presidente del Consiglio Comunale).

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 20/12/2016, stante l’assenza dei Consiglieri istanti, ai sensi del comma 8 dell’art. 37 del Regolamento del Consiglio Comunale, è stata dichiarata decaduta l’interrogazione stessa. Appare dunque del tutto evidente che i Consiglieri Santoro e Tanzarella non hanno esercitato correttamente i loro diritti in quanto alla seduta del Consiglio Comunale del 20/12 u.s. risultavano entrambi assenti. Senza voler entrare nel merito dell’importanza assegnata al ruolo rivestito ed agli interessi comuni di cui si fanno portavoce, va rammentato che sarebbe bastata anche la sola presenza di uno dei due Consiglieri istanti per non far decadere l’interrogazione.

Sebbene anche l’interrogazione del 29/12/2016 non contenga alcuna indicazione in ordine alle modalità di riscontro, ed al fine di evitare di alimentare ulteriori sterili polemiche, si fornisce di seguito riscontro alle richieste sulla base dei dati forniti allo scrivente dai responsabili degli uffici:

Quesito 1: “…modalità con cui vengono verificati gli incassi realizzati dai parchimetri…”.

Risposta al quesito 1: la società SISAS SERVICE s.r.l. comunica al Comando gli incassi complessivi (e per singoli parcometri) riportati su un registro corrispettivi e tramite carta di credito; gli uffici, a seguire, acquisiscono le copia delle strisciate cartacee dei parcometri.

Quesito 2: “…i conseguenti dati scaturenti dal primo anno di servizio…”.

Risposta al quesito 2: con mail del 16/12/2016, a comprova che lo scrivente era in possesso di tutti i dati per rispondere all’interrogazione già dal C.C. del 20/12/2016, il Dirigente Comunale Dott. Maurizio Nacci ha trasmesso allo scrivente i seguenti dati:

…omissis…

Quesito 3: “…misure che ‘amministrazione intende adottare nei confronti delle inadempienze della ditta in ordine alla mancata ottemperanza delle norma in materia di sicurezza sul lavoro dei dipendenti…”.

Risposta al quesito 3: allo stato non si ha notizia e/o evidenza delle (presunte?) inadempienze della Ditta in ordine alla mancata ottemperanza delle norma in materia di sicurezza sul lavoro dei dipendenti poiché nè il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (Dott.ssa Caterina Semerano, nominata con Determina Dirigenziale nr. 2305 del 15/11/2016) né lo SPESAL, servizio del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale e quindi soggetto giuridicamente preposto e legittimato al controllo e alla vigilanza della salute e della sicurezza sul lavoro, hanno dato oggettiva evidenza di quanto apoditticamente asserito. Resta inteso o che nella ipotesi in cui si avesse oggettiva evidenza di quanto rappresentato, l’Amministrazione Comunale procederà ad attivare tutti i meccanismi previsti dalla normativa vigente a tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Infine, ed anche in relazione a quanto precede, non ci si può esimere dal sottolineare la gravità delle affermazioni contenute nell’interrogazione (e riportate dalle testate giornalistiche) con particolare riferimento alle (presunte?) denunciate condizioni precarie in cui lavorano gli ausiliari del traffico, nonché all’assenza di requisiti minimi in termini di sicurezza sul lavoro, ed al mancato adeguamento del livello di inquadramento. Si auspica che i Consiglieri istanti siano in grado di suffragare le loro affermazioni con prove documentali inconfutabili perché, in caso contrario, tali affermazioni potrebbero addirittura rivelarsi diffamatorie per la società concessionaria del servizio oltre che per l’Amministrazione Comunale. Va, di contro, evidenziato che gli stessi ausiliari del traffico, in un comunicato stampa apparso su TRBC nell’Agosto scorso, hanno formalmente preso le distanze dalla “denuncia” dei Consiglieri Santoro e Tanzarella, dichiarandosi pienamente soddisfatti dal rapporto di lavoro alle dipendenze della SISAS Service s.r.l..

Altrettanto diffamatorie, oltre che infamanti, volgari e prive di veridicità, appaiono le considerazioni relative ad una presunta vessazione posta in essere, congiuntamente, dalla SISAS Service e dall’Amministrazione ai danni degli utenti della strada diversamente abili.

In definitiva si esortano i Consiglieri Tanzarella e Santoro ad un maggior rispetto (e conoscenza!) del Regolamento Comunale per l’esercizio dei propri diritti, che restano tali se correttamente esercitati nonché ad una maggiore prudenza nelle affermazioni che potrebbero assumere un profilo diffamatorio.

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