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Bocciato questa sera per la seconda volta il Piano di Riordino Ospedaliero, subito dopo si è dimesso il presidente della Commissione Sanità Pino Romano.

Per la seconda volta consecutiva il Piano di riordino ospedaliero viene bocciato dalla commissione regionale sanità, ma questa volta è un colpo ancora più duro per il governo Emiliano. Infatti, al “no” annunciato del consigliere regionale di Noi a Sinistra, Cosimo Borraccino, si è unito anche il dissenso non previsto di un consigliere dello stesso Pd, Francesco Paolo Campo: così al voto il piano è stato bocciato con 6 voti contrari a 5. Il voto della commissione non è vincolante per il governo regionale, ma politicamente è un duro colpo per la maggioranza di centrosinistra.

Tanto che il presidente della III commissione, Giuseppe Romano, ha annunciato le sue dimissioni immediate. Un terremoto inaspettato, avvenuto ancora una volta mentre il governatore Michele Emiliano si trova a Roma per impegni istituzionali. Sembra che Campo abbia votato “no” per dei mancati impegni presi dalla giunta regionale nel territorio foggiano.

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La prima bocciatura al piano era arrivata il 20 settembre dello scorso anno con il voto contrario del consigliere di maggioranza, Cosimo Borraccino (Sinistra italiana). Oggi oltre al suo voto contrario si è aggiunto quello di Paolo Campo del Partito Democratico. I due voti sommati a quelli dei consiglieri di opposizione Mario Conca e Marco Galante (M5S), Nino Marmo (Fi) e Luigi Manca (Cor) ha decretato la bocciatura. La delibera di riordino ospedaliero e della rete emergenza urgenza era stata modificata rispetto al testo che non aveva superato l’esame in Commissione sanità.

fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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