Servizio di gestione dei parcheggi a pagamento: l’opposizione fa richiesta di accesso agli atti.

In un’interrogazione consiliare i rappresentanti del Partito Socialista di Ostuni chiedono all’amministrazione ed all’assessore alla viabilità Gaetano Nacci di «conoscere le modalità con cui vengono verificati gli incassi realizzati dai parchimetri utilizzati per la gestione del servizio, e l’accesso ai dati scaturenti dal primo anno e mezzo di gestione del servizio». Nell’istanza sottoscritta e ripresentata dai consiglieri Giuseppe Tanzarella Ninì Santoro, si evidenzia il loro dissenso anche per la decisione di posticipare la discussione dell’argomento proposto nell’ultimo consiglio comunale del 20 dicembre scorso.

«L’amministrazione non ha fornito risposta all’interrogazione e, purtroppo, ad oggi, non ha concesso l’accesso ai dati richiesti. Si tratta di ostruzionismo alle ordinarie istanze proposte dall’opposizione- attaccano i due consiglieri – a garanzia delle proprie funzioni di controllo dell’azione amministrativa». Dal Psi vengono fatti emergere alcuni aspetti della gestione del servizio, affidato dal giugno 2015, alla Sisas Service Srl di Matera. «In particolare, il bando prevede indicativamente, quale corrispettivo annuo dell’appalto, l’indicativa somma di 400 mila euro oltre Iva. Ad oggi è giusto chiedere delucidazioni sulle modalità di controllo che l’amministrazione pone in essere nei confronti dei dati relativi agli incassi che i parchimetri producono periodicamente, onde percepire concretamente- dichiarano Tanzarella e Santoro- quale sia l’effettivo introito derivante dalla gestione degli stessi, e le ricadute sulla collettività cittadine».

Già nella prima interrogazione, dello scorso agosto, i rappresentati del Partito Socialista avevano evidenziato alcune possibili problematiche. «L’amministrazione ha esercitato la facoltà di anticipare i periodi a pagamento in Via Tenente Specchia e in via Giosuè Pinto, aumentando ulteriormente gli introiti derivanti dalla gestione dell’appalto. Gli ausiliari del traffico- dichiarano in consiglieri dell’opposizione-continuano a lavorare in condizioni precarie, difettando i principali requisiti in termini di sicurezza sul lavoro, adeguamento livello inquadramento». Elementi di discussione fatti emergere da parte di Giuseppe Tanzarella e Ninì Santoro che chiamerebbero in causa anche l’azienda privata incaricata di gestire il servizio a pagamento delle strisce blu. «Chiediamo se esistono delle misure che l’amministrazione intende adottare nei confronti delle inadempienze della ditta – concludono dal Psi-in ordine alla mancata ottemperanza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro dei dipendenti».

POTRESTI ESSERTI PERSO: