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«I problemi di un ospedale, come quello di Fasano, senza possibilità di crescita, incapace di svolgere un ruolo baricentrico nel territorio provinciale, hanno arrecato un danno grave alla struttura ospedaliera di Ostuni».

Durante i suoi mandati da sindaco più volte ha chiesto alle autorità competenti di salvaguardare la funzionalità del presidio ospedaliero della Città bianca. Ora Domenico Tanzarella, consigliere comunale e provinciale del Partito Socialista, in questi giorni “caldi” in cui il dibattito è concentrato sul futuro di numerose strutture pugliesi, rievoca vecchi temi, tornati d’attualità. «C’è stato un disegno finalizzato a porre ostacoli sul consolidamento dell’ospedale di Ostuni. Questa struttura aveva tutte le caratteristiche per essere il punto di riferimento del Nord della provincia.

Ospedale di Ostuni, la posizione dell'ex sindaco di Ostuni Domenico TanzarellaInvece- spiega l’ex primo cittadino- si continuano ad ostacolare progetti la sua crescita, inseguendo delle chimere che si manifestano quotidianamente nella loro improbabilità, e cioè di questo ospedale nel territorio di Monopoli, che serve solo a risolvere i problemi degli amici di Fasano». Tanzarella sottolinea diversi elementi. «Io non faccio accuse gratuite ai fasanesi e non chiedo scusa a nessuno. Sono loro a dover chiedere scusa per avere posto i bastoni tra le ruote, attraverso rappresentanti medici e politici, a quello che era un diritto dell’ospedale di Ostuni. Possono costruire quello che vogliono, certamente era poco giustificabile- attacca il consigliere socialista- l’operazione di dismettere la struttura ospedaliera della Città bianca e vendere le strutture edilizie, per recuperare risorse economiche per la costruzione di un nuovo ospedale, senza che nessuno ne sapesse niente».

Già nel 2011 non mancarono le occasioni di scontro tra Tanzarella ed alcuni rappresentanti politici fasanesi sulla possibilità di realizzare un nuovo ospedale, al servizio delle due comunità, a Speziale. Soluzione che non si è mai concretizzata. Ostuni, ora, invoca scelte diverse, rispetto a quelle previste dal nuovo piano. «Chiedo ad Emiliano come si fa a garantire oggi un circuito dell’emergenza e dell’urgenza in una realtà che vede l’assenza di reparti di rianimazione e terapia intensiva da Brindisi a Monopoli.

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Questa è la dimostrazione- dichiara Tanzarella- che Ostuni doveva e poteva essere un ospedale di primo livello, con almeno 150 posti letto, a partire dal mantenimento di ostetricia e ginecologia. Purtroppo c’è stato un grosso deficit della classe dirigente della nostra città, a differenza di quanto avvenuto nella vicina Martina Franca che, grazie ai suoi rappresentanti è rimasto un ospedale di 1° livello». Situazione diversa nella Città bianca. « In questi anni c’è stato un continuo declassamento. Ora  c’è una situazione allarmante: tutta la comunità, al di là delle colorazioni politiche- conclude Domenico Tanzarella- dovrebbe fare un corpo unico visto, per chiedere scelte diverse».

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