Consiglio Comunale Socialisti e Civiche
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Rotazione dei Dirigenti al comune, la posizione dei socialisti

La rotazione dei dirigenti posta in essere dall’amministrazione non fa altro che ripristinare gli incarichi dirigenziali così come erano al momento dell’avvento di questa sfortunata e travagliata legislatura Coppola. Infatti, ad eccezione del Settore della Polizia Municipale, con gli ultimi spostamenti delle figure apicali della macchina amministrativa si sono ripristinati i posizionamenti che vigevano nella precedente legislatura.

Basti osservare come il settore Ragioneria e Finanze sia stato riaffidato al Dott. Convertini e l’Urbanistica all’Ing. Melpignano. Quindi, più che di una rotazione, che, peraltro, l’amministrazione intende vendere all’opinione pubblica come sinonimo di cambiamento, appare una presa d’atto di una sconfitta, consistente nell’aver fatto retromarcia su scelte e decisioni che la maggioranza politica aveva preso al momento del suo insediamento sulla scorta di criteri lontani dai principi di logicità e ragionevolezza, e finalizzate soltanto ad accontentare i capricci di qualche componente della coalizione incline più che altro a salvaguardare i propri “appetiti”.

Non possiamo, infatti, dimenticare che al suo insediamento l’amministrazione, nelle proprie scelte su dipendenti, funzionari e dirigenti è stata guidata dal suo mai celato proposito di punire tutti coloro i quali non avessero giurato fedeltà alla nuova amministrazione, realizzando delle vere e proprie liste di proscrizione nelle quali inserire coloro i quali non ritenuti, aprioristicamente, non funzionali ai nuovi disegni politici.

Alla luce di tanto, non si può non prendere atto dei quasi due anni e mezzo in cui l’amministrazione è stata completamente ferma, in spregio a tutti gli annunci programmatici che si sono susseguiti in parallelo al processo di cristallizzazione dell’innaturale alleanza politica che la compone.

La riprova di tanto è data dal continuo riferimento che l’ormai abusato storytelling del PD fa a fantomatici slanci programmatici, di idee e progetti sino ad ora solo annunciati, ma lungi dal trovare concreta attuazione.

Speriamo, perciò, che l’organizzazione così come attuata possa frenare gli inarrestabili caos e declino amministrativo ormai caratterizzanti la nostra Ostuni.