Concorso Vigili Urbani
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Approvata la graduatoria dei cinque idonei del concorso per vigili urbani a Ostuni: presto potrebbero partire le assunzioni.

Resta il rebus, però, su come trovare altri agenti di polizia municipale per l’imminente stagione estiva. Poche certezze e mille incognite dopo la prova scritta dello scorso mercoledì. Gli sviluppi delle ultime ore, dovrebbero, per i cinque candidati che hanno superato il test scritto, dovrebbe valere un contratto a tempo determinato per almeno tre mesi, a partire dalle prossime settimane. L’ “emergenza” vigili urbani però è tutt’altro che vicina ad una risoluzione definitiva. L’obiettivo è giungere a 20 unità operative per rinforzare il comando della Polizia Locale della Città bianca in vista dei prossimi mesi “caldi”. L’ultimo concorso non ha sortito gli effetti sperati per l’amministrazione, ora chiamata a ricercare nuove formule per le assunzioni a tempo determinato. Tra le ipotesi al vaglio degli uffici comunali la possibilità di attingere da alcune graduatorie già pubbliche di altri comuni. Soluzione che potrebbe essere tampone per l’estate 2016, in attesa che di qui a qualche mese si possa prevedere un nuovo concorso per il 2017. Resta in piedi, ma di complessa valutazione, l’ipotesi di una transazione tra il comune di Ostuni ed i 20 ricorrenti, assistiti dagli avvocati Giovanni Zaccaria ed Anna Cofano, che hanno impugnato davanti al Tar di Lecce le delibere di revoca del concorso 2015. Il Tar, si pronuncerà nel merito il 29 giugno, con la sentenza poi attesa a settembre. Di qui –anche per quanto dichiarato dal sindaco in conferenza stampa nei giorni scorsi- la possibilità d’intravedere provvedimenti amministrativi che legittimino la transazione, e che quindi permettano di assumere da quella graduatoria, stilata ma mai pubblicata dello scorso autunno. Alcuni dei ricorrenti avrebbero manifestato la volontà di valutare un confronto con il Comune. Dinamiche però, abbastanza complesse che con ogni probabilità finiranno anche sul tavolo della giunta convocata nelle prossime ore. Amministratori e dirigente del settore chiamati a sbrogliare una matassa che parte da una necessità, su cui si è speso più volte l’assessore alla viabilità Gaetano Nacci: aumentare in termini numerici l’attuale organico del comando di polizia municipale di Ostuni, per evitare quanto avvenuto nel 2015, in cui nei mesi di pieno boom turistico il personale a disposizione non venne incrementato. Nonostante le carenze, però, tutti i servizi sono stati assicurati dagli agenti, coordinati dal comandante Francesco Lutrino. Intanto, non si placano le polemiche sulle prove scritte. Il presidente della I commissione Affari Generali e personale, il consigliere del Pd Giuseppe Tagliente, interviene sulle modalità di selezione dell’ultimo concorso, dove 200 persone non hanno raggiunto la soglia minima. «Valuto eccessiva la previsione di uno sbarramento minimo nella prova consistente nel raggiungimento di ben 35 punti su 50 , anche alla luce della immotivata e deleteria modifica delle modalità di svolgimento delle procedure selettive approvata dalla Giunta Comunale con Delibera n. 33/2016. Per mera esigenza di verità, ribadisco che con tale provvedimento si è trasformato l’accesso al pubblico impiego in puro “quizzettone”- conclude Tagliente- privo della necessaria valutazione dei titoli professionali, formativi e di servizio, e che pertanto, inevitabilmente, si scontra frontalmente con la necessità di garantire completezza e adeguata valutazione dei soggetti nelle procedure di selezione del personale».

fonte Nuovo Quotidiano di Puglia