Il Comune di Ostuni ha fatto richiesta alla Regione di accedere al “Fondo Sviluppo e Coesione 2007/2013 – APQ Rafforzato Sviluppo Locale fra Regione Puglia e MISE”.

Inizia a muoversi la macchina burocratica che porterà alla riapertura della “Casa della Musica” di Ostuni. Il Laboratorio Urbano della Città Bianca chiuso un anno e mezzo fa, potrà ritornare ad essere rianimato, con la determina emessa dal dirigente, il Comune di Ostuni ha presentato alla Regione Puglia, la richiesta di un finanziamento di 150mila euro, per l’adeguamento della struttura situata in via Rossetti.

Con l’’accesso al “Fondo Sviluppo e Coesione 2007/2013 – APQ Rafforzato Sviluppo Locale fra Regione Puglia e MISE”, potranno essere effettuati i lavori di riqualificazione della struttura, dagli impianti all’acquisto di nuove attrezzature per le attività.

Con D.D. n. 8 del 18/04/2016 la Sezione Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale della Regione Puglia, in attuazione della DGR n. 322 del 22/03/2016, ha approvato l’invito a presentare progetti di miglioramento funzionale e strumentale dei Laboratori Urbani rivolto ai Comuni proprietari di uno o più immobili destinati a Laboratorio Urbano giovanile – hanno sottolineato i consiglieri dei Conservatori e Riformisti, Giuseppe Francio e Francesco Semerano che hanno poi proseguito dichiarando – grazie al pronto suggerimento del nostro gruppo consiliare, il Comune di Ostuni ha presentato un’istanza di finanziamento per l’importo complessivo di 150mila euro che, in caso di aggiudicazione del contributo, saranno utili per procedere all’adeguamento strutturale e funzionale della struttura. Gli uffici preposti hanno infatti predisposto un programma di investimento di circa 130mila euro che potranno consentire di demolire e ricostruire gli intonaci esterni e interni, adeguare gli impianti elettrici, idrici e fognari, isolare l’acustica di un laboratorio nonché regolarizzare la pavimentazione esistente ed, infine, allestire il nuovo punto ristoro. È evidente che l’eventuale aggiudicazione del contributo ci consentirà di rimettere in piedi una straordinaria opera pubblica del nostro territorio. Le possibilità di finanziamento regionali devono far mantenere alta l’attenzione su tutti i bandi che vengono pubblicati e che non possiamo farci sfuggire se vogliamo davvero concorrere allo sviluppo del nostro territorio“.

 

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