Giuseppe Tanzarella
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Il consigliere Giuseppe Tanzarella torna a parlare del centro “Il Volo di Icaro”

Torno a dover stigmatizzare l’incapacità della pubblica amministrazione cittadina che, probabilmente ancora immersa nelle festività pasquali, non lesina la mortificazione continua del settore dei servizi sociali, il quale pare essere, oramai, all’ultimo gradino nella scala degli interessi dei nostri amministratori.

Come è accaduto per la Casa della Musica, per i servizi culturali della Biblioteca, si assiste impotenti allo sgretolamento delle strutture di aggregazione che hanno contribuito sino ad oggi a rendere coeso il tessuto civico cittadino, assolvendo ad importantissime funzioni di rilievo sociale.

La schizofrenica azione amministrativa posta in essere nella gestione delle vicende de “Il Volo di Icaro”, ha portato all’ennesima interruzione del servizio, a causa dell’incapacità di indicare un locale idoneo al proseguimento dello svolgimento dello stesso, in mancanza dei requisiti di agibilità dell’immobile di Via Latilla, originariamente destinato ad ospitarlo. O, quantomeno, di effettuare gli interventi necessari al riacquisto dell’agibilità di quest’ultimo.

Con la massima superficialità e naturalezza, prima, si è bandita una gara d’appalto senza preoccuparsi minimamente delle condizioni dell’ immobile, del tutto privo dei necessari requisiti igienico-sanitari, ed in spregio alle norme che tutelano la salubrità e la sicurezza dei luoghi.

A causa di ciò, il servizio è stato sospeso, una prima volta, dopo la verificazione di un allagamento dei locali adibiti a servizi igienici, una seconda volta, dopo essere ripreso da pochi giorni, su segnalazione della Asl di Brindisi che ne riscontrava l’assoluta inadeguatezza in termini di rispetto alle normative igienico sanitarie.

Successivamente, così come previsto dal capitolato di gara, il Dirigente del Comune ha disposto che il servizio proseguisse, provvisoriamente, per non oltre 90 giorni, presso i locali della scuola media Orlandini Barnaba, individuati dal Comune quale alternativa  idonea.

Oggi, terminata la disponibilità provvisoria, ed in mancanza di qualsiasi intervento sull’immobile di Via Latilla, il servizio viene nuovamente interrotto, e, questa volta, viene revocata definitivamente l’autorizzazione al funzionamento della struttura. Tutto ciò comporta solo e soltanto ricadute sui trenta nuclei familiari che contano sul servizio di supporto alla crescita ed allo sviluppo dei propri giovani ragazzi.

Purtroppo, occorre constatare come questo sia un altro evidente esempio di come l’azione amministrativa sia del tutto ferma, bloccata, incapace  non soltanto di innovare, ma, altresì, di far funzionare i servizi del nostro territorio da sempre riconosciuti come validi ed efficaci. Oggi, infatti, rispetto alla risoluzione dei problemi della cittadinanza pare più importante autocompiacersi delle già vissute fiammate turistiche di pasquetta.