Protocollo Università di Bari Marketing
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Volantino Spazio Conad Mesagne

Ho appreso dalla stampa la decisione maturata all’interno dell’attuale compagine amministrativa circa la chiusura del rapporto di collaborazione con il Dipartimento di Studi Giusprivatistici dell’Università di Bari, ente incaricato, non più di 12 mesi fa, per la realizzazione di un Piano di Marketing Territoriale dedicato alla nostra tanto amata Città.

Un ipotesi di fermo nata, però, nell’immediato lasso temporale dell’insediamento della nuova giunta, come proverrebbe una nota assessorile protocollata il 25 settembre 2016, nota che a me e a chi conosceva il progetto, è risultata frettolosa nei tempi e priva di motivazioni realistiche e ben approfondite.

Mi preme sottolineare, quale persona direttamente implicata nell’attuazione del progetto fino a metà Luglio 2015, che i docenti titolati alla realizzazione e alla supervisione del progetto, quale ‘board’ dell’Università di

Bari di un valore professionale riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, sono stati molto presenti sul territorio nei 6 mesi di attività continuativa dedicata alla realizzazione delle prime fasi del programma, avendo realizzato vari incontri tematici con operatori turistici, albergatori e rappresentanti di associazioni di settore.

Rammento l’ultimo incontro pubblico con i docenti dell’Università di Bari il 2 luglio 2015, presso la biblioteca comunale con operatori del settore e rappresentanti delle associazioni presenti sul territorio; incontro durante il quale furono presentate le fasi del progetto già realizzate e fu discussa la successiva fase che prevedeva il coinvolgimento, attraverso un audit diretto degli operatori turistici, degli ospiti presenti nel periodo estivo nella nostra città, oltre che dei cittadini ostunesi quali attori principali interessati in modo diretto allo sviluppo socio-economico. In quella occasione furono esposti e discussi i 3 questionari personalizzati e formulati in base ai dati raccolti nei mesi precedenti: – il questionario sull’identità territoriale da sottoporre a un campione di residenti volto a comprendere gli elementi che potessero comporre la marca della città di Ostuni, il questionario sulla percezione della città di Ostuni da parte dei turisti( redatto in italiano e in inglese) volto a comprendere punti di forza e di debolezza nella prospezione all’esterno dell’immagine di Ostuni e il questionario sulle attività di ristorazione e ospitalità volto ad analizzare la percezione della città da parte dei settori produttivi e associativi e le sinergie tra loro.

La collaborazione attiva con l’assessorato al turismo avuta fino al mese di luglio aveva permesso che il progetto si sviluppasse in totale sintonia con il territorio. Per l’attuazione di questa fase operativa era stato individuato, attraverso un bando pubblico organizzato dalla stessa Università, un ‘team’ formato da 2 studentesse del corso di laurea in Marketing e Comunicazione d’Azienda dell’Università di Bari, residenti in Ostuni, in modo da creare sul territorio figure che potessero essere un riferimento in materia anche in futuro.

L’operatività e la collaborazione tra l’assessorato al turismo ed il team operativo in questa fase di audit del territorio avrebbero portato alla creazione di una base dati quale espressione concreta e rappresentativa dell’immagine della nostra Città vista da diverse prospettive, o meglio con ‘’diversi occhi’’, strumento che sarebbe rimasto di proprietà del comune di Ostuni e utilizzabile anche in seguito per un continuo monitoraggio dei cambiamenti apportati alla nostra Città dal punto di vista sociale, culturale, ambientale ed economico.

Per realizzare ciò, come sottolineava la stessa delibera di giunta che approvava il progetto, il Piano di

Marketing Territoriale del Comune di Ostuni doveva essere realizzato ‘’con la collaborazione diretta e continuativa tra i vari settori, fermo restando che il turismo non può essere considerato un fenomeno isolato da un contesto che riguarda anche l’urbanistica, l’intrattenimento, la cultura, l’artigianato, la gastronomia ed

i prodotti tipici’’.

Le vicende politico-amministrative (ritiro delle deleghe assessorili, ribaltone “tecnico”, avvicendamento dei dirigenti) hanno distolto completamente l’attenzione dal progetto in atto. Nella sottovalutazione della delicata fase attuativa del progetto che si stava svolgendo sul nostro territorio e della necessità di un confronto diretto e continuativo tra Università e Comune, questo progetto non ha trovato più un interlocutore interessato a continuare il lavoro iniziato e, tanto meno, a dialogare in modo costruttivo per la realizzazione di questo ambizioso traguardo.

Nessuno meglio di chi ha sottoscritto questo progetto e ci ha creduto fermamente insieme a tutti noi, capendone l’importanza primordiale di uno strumento come il Piano di Marketing Territoriale e l’utilità delle sue applicazioni, può testimoniare il lavoro svolto insieme ai rappresentanti dell’Università di Bari, per dare vita ad un progetto concreto e realistico e non di ‘un progetto sulla carta’ come viene definito. Va tenuto vivo il rapporto con chi nel turismo opera a tutti livelli lavorando sull’individuazione, la programmazione, e la divulgazione degli strumenti necessari allo sviluppo del comparto economico turistico. Continuare a lavorare sulla messa in rete di tutto ciò che può rappresentare la forte identità della nostra città dovrebbe essere una priorità.

Questo progetto è nato dalla consapevolezza dell’enorme potenziale che la città di Ostuni offre, potenziale che però, per renderlo produttivo, necessità della predisposizione di un’efficace azione di marketing e comunicazione attraverso la cooperazione tra i vari settori pubblici e soprattutto con il coinvolgimento diretto del settore privato e lo stesso cittadino. Più esplicitamente, un orizzonte della politica teso alla costruzione di una comunità consapevole; un orizzonte della democrazia in grado di integrare forma rappresentativa e forma deliberativa, ricostruendo così uno smarrito senso di cittadinanza.

Ahimè adesso che è certo che il progetto, arrivato a metà traguardo, sarà ‘cancellato’ concludo dicendo 2 parole: Che delusione!

Nota dell’ex assessore Claudia Trifan