Piazza Comune Ostuni
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In riferimento alla “nota congiunta Noi Ora e Fratelli d’Italia” relativa al Consiglio Comunale del 11 gennaio scorso tengo a precisare, per dovere di informazione verso i cittadini, quanto segue.

Premetto che in tutti i consigli comunali sono stato sempre puntualmente presente, il più delle volte, Anche da solo, sin dal primo appello. La mia assenza e quella di molti altri consiglieri di minoranza, ma a ben vedere anche di maggioranza, in occasione dell’ultimo consiglio si è verificata a causa dell’anticipato inizio dei lavori rispetto all’orario concordato.

Nicola-SantoroNella conferenza dei capigruppo avente ad oggetto la fissazione della data per lo svolgimento dell’assise comunale era stato convenuto di tenere lo stesso in prima convocazione il giorno 28 dicembre e, in seconda convocazione, il giorno 11 gennaio.

Nell’occasione era stato, altresì, stabilito verbalmente che la seduta avrebbe avuto effettivo inizio alle ore 16, per cui, l’indicazione ufficiale delle ore 15 serviva, di fatto, unicamente per anticipare di un’ora le attività (nei precedenti consigli, infatti, l’ora fissata era sempre stata le 16 ma i lavori avevano avuto inizio quasi sempre alle ore 17).

Presentatomi alle ore 15,50 nella sala consiliare ho sentito la voce dell’assessore Andriola che concludeva l’intervento riguardante l’attestato di benemerenza a Mimmo Morena.

La “sorpresa” cari consiglieri Camassa, Cavallo e Continelli è stata mia!

In un’aula semideserta (il consiglio era iniziato alle ore 15,30 con la presenza di solo dieci consiglieri) il DUP, documento peraltro abbastanza corposo nella forma e nella sostanza, in meno di dieci minuti era già stato esposto dall’assessore al bilancio, proposto di modificare da parte di altri assessori, modificato, integrato, discusso e votato.

Come correttamente rilevato dagli amici di Noi Ora e Fratelli d’Italia, il documento unico di programmazione è un “documento importantissimo che detta le linee strategiche ed operative di un arco temporale lungo, fondamento politico e amministrativo che detta le priorità e traccia la strada dello sviluppo della Città”.

E’ incredibile, quindi, come il licenziamento dell’argomento sia avvenuto in pochi minuti senza alcun intervento delle forze politiche presenti e dello stesso Sindaco. C’era forse la “preoccupazione” che arrivassero quelli dell’opposizione a “far perder tempo” (rivedendo il video sembrerebbe che qualcuno addirittura solleciti gli assessori a “stringere” e contenere l’intervento). Certo il DUP meritava, e merita, ben altra attenzione, ben altro approfondimento, ben altra informazione.

L’improvvisazione, l’approssimazione e la superficialità dell’Amministrazione si è, purtroppo, rivelata anche in questa circostanza. A giudicare dai contenuti di mero “programma elettorale” e dall’iter che ha avuto è evidente come la stessa consideri il DUP quale semplice atto “dovuto” per esigenze più che altro burocratiche.

Basti pensare che nonostante l’avvenuta proroga dal 31 luglio al 31 dicembre per la deliberazione da parte del consiglio comunale, il DUP è stato approvato dalla Giunta comunale solo in data 23 dicembre 2015, provvisto di parere, peraltro “con riserva”, (mancando la cosa più importante e cioè il dato contabile) da parte dell’organo di revisione nel pomeriggio del successivo 28 dicembre e, finalmente, portato a conoscenza dei consiglieri comunali nei giorni seguenti.

Ma vi è di più!

La sesta commissione consiliare è stata convocata dal presidente dott. Camassa (Noi Ora) in extremis il giorno venerdì 8 gennaio alle ore 12,30. Ha avuto inizio solo alle ore 13,30 senza la necessaria, o quanto meno opportuna, presenza degli assessori, neppure di quello al bilancio perché impegnato in giunta.

Mi chiedo, quando i consiglieri avrebbero potuto dare il proprio contributo? E gli organismi di partecipazione, i cittadini? Tutti completamente ignorati.

Invero, però, nulla è perduto.

Infatti, il consiglio comunale ha deliberato, peraltro irritualmente, solo la “presa d’atto del DUP”, la cui approvazione avverrà, invece, entro il 28 febbraio (i consiglieri estensori della nota dimostrano di non sapere neppure cosa hanno votato).

Per quanto riguarda la “benemerenza a Mimmo Morena”, mi sono astenuto (ricordo che la democrazia prevede che ci si possa esprimere anche “in difformità”) intendendo comunque rispettare la volontà che sarebbe stata espressa dalla maggioranza del Consiglio.

Tanto perché, ritenevo e ritengo (e per carità nulla di personale nei confronti del cestista di cui sono onorato di essere amico, tifoso ed estimatore) che, nella specie, non ricorrano assolutamente i presupposti di cui all’art. 4 del “Regolamento per le Civiche benemerenze” del nostro Comune, il quale stabilisce che l’attestato di civica benemerenza “è concesso a coloro che si sono distinti con atti di coraggio e/o abnegazione verso la comunità cittadina”, nonchè in considerazione del fatto che ai sensi dell’art. 7 non risultavano neppure rispettati i tempi e le modalità relativi all’iniziativa e istruzione della pratica.

Il tutto a ulteriore conferma della ormai costante e consolidata improvvisazione e “ignoranza” delle norme, di cui noi consiglieri dovremmo a prescindere essere rispettosi, da parte di chi ci amministra.

E poi l’“Armata Brancaleone” sarebbe l’opposizione!

Nicola Santoro     Consigliere comunale del Nuovo Centrosinistra Ostunese