Nicola Santoro
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Il consigliere comunale Nicola Santoro interroga l’amministrazione sui finanziamenti agli impianti sportivi

Il sottoscritto Nicola Santoro consigliere comunale del Nuovo Centrosinistra Ostunese

Premesso

che il decreto legge n. 185/2015 convertito in legge il 18.12.2015, meglio conosciuto come decreto Expo-Giubileo-Impianti sportivi nelle periferie, stanzia risorse per interventi territoriali nazionali tra cui impianti sportivi nelle periferie, case popolari e emergenza maltempo;

che, in particolare, prevede finanziamenti per un importo complessivo di Euro 100 milioni per la realizzazione o riqualificazione di impianti sportivi in zone periferiche;

che la partecipazione al bando è estesa alle associazioni e alle società sportive le quali possono presentare al Comune un progetto preliminare per la riqualificazione e l’arredamento e per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l’aggregazione sociale e giovanile;

che il Comune provvede a tempestivamente trasmettere le proposte al CONI provinciale che, a sua volta, invia le stesse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;

che allo scrivente non risulta che il Comune abbia partecipato al bando né che abbia indotto a partecipare alcuna associazione o società sportiva, probabilmente neppure informate dell’opportunità;

che il finanziamento sarebbe stato utile, se non per la realizzazione di una nuova struttura, quanto meno per la “rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento” degli impianti sportivi esistenti nella zona 167 (campo di calcio in primis, tensostatico, circolo tennis, palazzetto);

che l’occasione avrebbe altresì consentito al Comune rilevanti risparmi negli anni futuri per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria i cui oneri continueranno, invece, ad essere a carico dei cittadini ostunesi;

che tali gravi omissioni sono ormai abituali da parte dell’Amministrazione (tra i tanti finanziamenti ad oggi non utilizzati vanno ricordati, in particolare, quello riguardante la sostenibilità e l’efficienza energetica degli edifici pubblici – totalmente a fondo perduto che avrebbe comportato in futuro enormi risparmi per l’Ente- , quello per la ristrutturazione del Palazzo di Città per un milione di Euro la cui domanda è stata presentata con colpevole ritardo, quello per le indagini diagnostiche sui solai degli edifici scolastici – con risparmio degli onerosi incarichi invece conferiti – , quello per la rigenerazione di aree urbane degradate);

che un’Amministrazione competente e capace di programmare il futuro ha l’obbligo di intercettare tutti i fondi e i finanziamenti possibili per migliorare la Città, la cui disponibilità contribuirebbe, non dovendo ricorrere ai soldi dei cittadini, a ridurre la insostenibile pressione fiscale che sta esercitando sugli stessi;

Chiede

di conoscere in merito a quanto in premessa le ragioni di tale colpevole inerzia e se, per il futuro, ritenga utile e opportuno istituire un ufficio ad hoc, oltre che attribuire una specifica delega ad un assessore.

Chiede che la risposta sia data verbalmente nella prima seduta consiliare.