Nicola Santoro
Nicola Santoro
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Il consigliere del Nuovo Centro Sinistra Ostunese interviene sulle spese per gli eventi natalizi.

Nei giorni scorsi c’è stato sul web un piccato botta e risposta tra Fedele, ex assessore di destra di Coppola, e Maffei, attuale assessore di sinistra, sempre di Coppola, riguardante le spese natalizie del Comune.

Fedele ha accusato Maffei di aver destinato al Natale Ostunese risorse pari ad Euro 179.500, Maffei ha replicato sostenendo che il suo predecessore l’anno passato ha speso una cifra di poco inferiore. Il “povero”, inteso in tutti i sensi dopo la batosta del 16 dicembre scorso, cittadino ostunese che viene a conoscenza di come è utilizzato, e in alcuni casi sperperato, il proprio denaro, corrisposto con immane sacrificio attraverso il pagamento di tasse ingiustificatamente e vergognosamente aumentate dal sindaco, rimane sconcertato.

Si dibatte allegramente e rancorosamente, secondo i due diversi punti di vista, su chi ha speso di più, su chi ha speso meglio, se il mio evento è più bello del tuo, se le mie luminarie sono più sfavillanti e maestose delle tue. Da questa sorta di stucchevole competizione emerge con tutta evidenza, ancora una volta, il pressappochismo, la superficialità e l’incapacità di amministrare di chi è alla guida della Città da un anno e mezzo.

Con l’attuale congiuntura economica e il salasso delle tasse appena operato, l’Amministrazione avrebbe dovuto dare segnali di austerità e di buon senso. In ogni caso, meglio avrebbe fatto a destinare una parte dei cospicui fondi previsti per gli sfarzosi (e oggettivamente belli e di buon gusto) addobbi di alcune zone della Città verso iniziative di concreta solidarietà, ricordando che Natale è una festa religiosa che dovrebbe servire soprattutto a recuperare lo spirito caritatevole e l’umanità nei confronti dei bisognosi.

Ho l’impressione che il sindaco e l’Amministrazione, incapaci di fare, ritengano con presunzione che basti solo apparire. Le tasse, scriteriatamente prelevate dalle tasche dei cittadini, vanno utilizzate per realizzare opere pubbliche, per fornire servizi necessari e utili ai contribuenti, tra cui sicuramente rientrano quelli culturali e pure quelli ludici.

A Ostuni, purtroppo, cosi non è.

Non funzionano i servizi sociali, non funzionano i servizi scolastici, non funziona alcun servizio per i giovani, Casa della Musica continua a rimanere chiusa, la Biblioteca è ormai senza personale, non esiste uno sportello di aiuto,di indirizzo e di supporto per i nostri ragazzi, il campo sportivo è inagibile, la macchina burocratico-amministrativa è ferma, non funziona l’Ufficio tecnico, il permanente dissesto della viabilità continua a produrre ingenti risarcimenti ai danneggiati, il verde pubblico è curato solo in alcuni punti e in prossimità di un qualche evento o festività, per immediatamente dopo rimanere trascurato e in stato di degrado.

Le strade sono sporche, quelle di campagna ormai impercorribili, le periferie completamente abbandonate, le attività produttive e i commercianti lasciati al loro destino (salvo alcuni amici degli amici), l’edilizia paralizzata (forse per privilegiare il mercato delle nuove abitazioni della neo zona residenziale di Santa Caterina ex zona artigianale).

Si continuano a perdere importanti finanziamenti (e lo sportello per intercettare i fondi europei che fine ha fatto?).

Nonostante i cambi di formazione e le sostituzioni, in alcuni casi invero sleali, riserve entrate al posto dei titolari, titolari entrati al posto delle riserve, fuoriclasse entrati al posto di campioni, tecnici entrati al posto di politici, un ubriacante tourbillon di competenze, capacità e professionalità, Ostuni continua a rimanere in ginocchio, nessuno appare realmente in grado di risollevarla.

Oggettivamente non si vede programmazione, alcuna progettualità, alcuna innovazione, l’esecutivo vive alla giornata interessandosi, il più delle volte con palese improvvisazione e approssimazione, unicamente del contingente.

Ora per la festa è stato steso il costoso tappeto nuovo e sono state accese le luci.

Dopo l’Epifania, tolto il tappeto ritroveremo i cumuli di polvere riposti sotto, spente le luci ritorneremo al buio.

Auguri di Buon Natale e di un felice Anno Nuovo a tutti gli Ostunesi e, soprattutto, di cuore auguri di buona fortuna.