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Si è svolto lunedì 30 novembre, presso l’Auditorium della Biblioteca comunale, il Convegno organizzato dalla CGIL di Ostuni sullo scottante e attualissimo tema che coinvolge il futuro sanitario di tutti: “Riordino ospedaliero – quale prospettiva per il Sistema Sanitario territoriale”.

Di Angela Anglani

Cgil2A presiedere l’incontro, la dott.ssa Ester Caroli, coordinatrice della sezione ostunese del Sindacato. Nel corso della serata sono intervenuti il dott. Antonio Macchia Segretario generale Funzione Pubblica CGIL Brindisi, la dott.ssa Filomena Schiena Segretaria Generale SPI Brindisi, il dott. Emanuele Vinci,Presidente Ordine dei Medici di BR, il dott. Angelo Greco, Direttore Sanitario ASL BR, il dott. Pasquale Giacovelli Delegato Funzione Pubblica BR, il Prof. Vincenzo Cappetta, Presidente del Forum della Società Civile di Ostuni,la dott.ssa Michela Almiento, Segretaria Generale CGIL Brindisi. In apertura del convegno la Coordinatrice della Camera di Lavoro di Ostuni Ester Caroli ha sottolineato che in questo momento di grave crisi della rappresentanza, nel quale la politica non riesce più ad intercettare i bisogni e a dare risposte alle esigenze dei cittadini, bisogna rilanciare l’idea che la CGIL si ponga come una delle “Istituzioni della democrazia”, come un bene comune indispensabile per la tutela dei diritti dei cittadini, sempre in campo, per formulare proposte finalizzate al miglioramento della qualità della vita del Paese. Il Segretario Generale FP Antonio Macchia nel suo intervento ha denunciato quanto sia difficile la situazione del Sistema Sanitario in Puglia, già sottoposta al Piano di rientro ed in particolare nella Provincia di Brindisi, dove si ha uno dei peggiori rapporti tra posti letto e abitanti (2,73% contro una media nazionale del 3,50% per mille abitanti). Dato che ci accomuna solo alla regione Calabria. Permane inoltre il grave problema della mobilità passiva, ovvero tanti cittadini sono costretti ad andare fuori per curarsi, il cosiddetto “pendolarismo sanitario”. Sono intervenuti al dibattito il Dott. Lello Di Bari, il Dott. Alberto Tagliabue e il Dott. Pietro Gatti. La CGIL terrà alta la guardia contrastando qualsiasi azione amministrativa ispirata ad un principio meramente ragionieristico teso a falcidiare posti letto e numero di personale. Occorre puntare invece ad una riqualificazione e riconversione della spesa, combattere la mobilità passiva, l’inadeguatezza delle prestazioni, ridurre la spesa farmaceutica, potenziare il territorio e combattere la corruzione. La Cgil dichiara la propria disponibilità a collaborare al superamento delle attuali criticità assistenziali mediante un continuo e serrato confronto con i cittadini per un Servizio Sanitario Regionale che ponga al centro la cura dei pazienti e la dignità della persona.