Il primo cittadino di Ostuni in una nota stampa commenta la riunione di questa mattina

Si è svolta questa mattina una lunga riunione tra tutti i Sindaci del territorio brindisino, su convocazione del presidente Maurizio Bruno, in accordo con il Presidente dell’OGA, il Sindaco di Brindisi, Mimmo Consales. L’incontro, tenutosi in Prefettura alla presenza del Prefetto di Brindisi, Nicola Prete,  era mirato a discutere dell’emergenza ambientale subentrata a seguito della mancata possibilità di smaltimento dei rifiuti da parte delle ditte di ogni comune, che si è verificata sistematicamente durante gli ultimi giorni.

«Tutti i Sindaci – dichiara Gianfranco Coppola – si sono mostrati pronti e concordi a chiedere l’immediato intervento della Regione Puglia, in qualità di unico Ente responsabile e competente in materia ambientale. La Regione dovrebbe autorizzare altre discariche a smaltire il quantitativo proveniente dalla Provincia di Brindisi, data l’emergenza.

Si è valutata anche l’ipotesi  – continua Coppola – che tutti i Sindaci dell’OGA di Brindisi rassegnino le proprie dimissioni in blocco,  in modo da costringere la Regione a commissariare l’Ente e quindi a intervenire direttamente. Ricordiamo bene quando la Regione Puglia obbligò la Provincia di Brindisi a smaltire temporaneamente i rifiuti di comuni grandi come Lecce o Bari, cosa che, inversamente, non è avvenuta questa volta.

L’ordinanza emessa con urgenza dal Presidente Bruno a seguito della riunione dei Sindaci e della Conferenza di Servizi, tenutasi sempre questa mattina, autorizza la società Formica Ambiente di accettare i rifiuti indifferenziati del bio-stabilizzatore di Brindisi, pari a circa 3 mila tonnellate di prodotto, in attesa di altre soluzioni alternative.

Questo risolverebbe il problema per un paio di settimane, lasciando alla Regione il tempo per autorizzare altre discariche a smaltire i nostri rifiuti. In quello che sta avvenendo – conclude il Sindaco di Ostuni – si scorge la gestione fallimentare del piano ambientale dei rifiuti da parte della precedente amministrazione regionale, capeggiata dal Presidente Nichi Vendola, che in nome di un falso ambientalismo non è stata in grado di permettere a ogni territorio di portare a conclusione in loco il ciclo dei rifiuti».

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