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Il Sindaco Coppola, eletto con grande consenso, non ha avuto la maggioranza in Consiglio e il PD, già dall’inizio della Consiliatura,  ha usato un atteggiamento di responsabilità, votando il bilancio preventivo 2014 e rendendosi disponibile per la costituzione degli Organi di Presidenza del Consiglio.

Il Circolo di Ostuni era ancora commissariato.

La mia candidatura a Coordinatore del Circolo fu presentata in accordo, prima di ogni altro, con Maurizio Flore, col quale condividevo l’esperienza di aver individuato per tempo quei mali del centro sinistra ostunese che in seguito avrebbero portato alla sconfitta elettorale. Più volte ho chiesto a Maurizio se voleva egli stesso candidarsi,  essendo più giovane e dotato di più fresche e possenti energie.

Maurizio ha rappresentato e rappresenta ancora la mia valida spalla organizzativa e con lui ho condiviso le scelte fatte e i percorsi intrapresi. Per tali ragioni ho trovato improprie ed ingenerose e, quindi, inaccettabili le sue recenti osservazioni a cui intendo replicare in amicizia ma ristabilendo la verità dei fatti.

Il risultato elettorale delle regionali 2015 hanno posto l’ennesima necessità di una scelta nei confronti della Amministrazione Coppola. Dopo l’analisi del voto, il nostro Partito si trovò diviso fra coloro che giudicavano chiusa la stagione della responsabilità e coloro che volevano intraprendere un percorso di coinvolgimento politico con la coalizione del Sindaco e consentire il formarsi di una amministrazione che potesse contare su un sostegno ampio e stabile.

Il compromesso, frutto di una lunga ed appassionata discussione, della richiesta della giunta tecnica fu deliberato dal Comitato Cittadino e rappresentava una sintesi, che io stesso ho proposto e sostenuto, che per la verità era ed è del tutto lontana da una vera e propria alleanza politica, che, invece, si sarebbe  potuta formalizzare con la partecipazione in Giunta di dirigenti e consiglieri del PD e con la sottoscrizione di un vero e proprio accordo politico con la coazione del sindaco: tale ipotesi fu esplicitamente esclusa.

Questi i fatti, fino alla decisione, maturata autonomamente dal sindaco Coppola ed  enunciata in Consiglio Comunale, di accettare la formazione di una Giunta tecnica.

A questo punto il coordinatore si è messo al lavoro con i seguenti propositi:

  • Evitare di partecipare al mercato delle indiscrezione e dei nomi;
  • Indicare dei nomi che avessero spiccate competenze e fossero estranei alle logiche della politica negli ultimi anni.

Le persone hanno diritto al rispetto della loro privacy e non possono, nella circostanza particolare , essere oggetto di indiscrezioni e dicerie: questa consapevolezza ci ha portati a contattare numerose personalità della nostra città fino alla individuazione di una decina di nominativi. Tra costoro vi sono state alcune disponibilità e alcuni cortesi dinieghi che, correttamente, abbiamo consegnato al sindaco che ha inteso valutarle ed  accoglierle anche in relazione alle singole competenze e professionalità. Siamo persone serie, e lo siamo veramente, ed abbiamo rigettato la tentazione di trattare amici e interlocutori alla stregua di un mercato delle figurine, come qualcuno magari ci chiedeva di fare.

Siamo assolutamente soddisfatti del fatto che le persone contattate sono state rese pubbliche solo alla loro nomina e che in questi giorni gli stessi intervento critici (è dire poco), esordiscono tutti col ritornello “nulla da eccepire sulla qualità e sulla competenza dei nuovi assessori”. Allora diciamolo e ditelo, anche coloro che sono critici: abbiamo fatto un buon lavoro, in questa Città siamo ancora capaci di affidare la cosa pubblica a competenze e professionalità, animate dalla passione per la propria comunità e fuori da logiche spartitorie e mera appartenenza politica.

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E’ una situazione eccezionale e a tempo per la quale abbiamo deciso di affidare l’Amministrazione Comunale a logiche diverse da quelle che una maggioranza politica definita e autosufficiente deve o può tenere in conto. E rimangono lo spirito e la lettera della legge elettorale comunale che affidano al Sindaco il compito di nominare la Giunta, senza alcun vincolo, se non quello del giudizio e del controllo del Consiglio Comunale.

Si poteva a questo punto, così come ci è stato suggerito, designare un nostro Consigliere e permettere lo scivolamento dei primi dei non eletti? NO! Assolutamente NO!

Siamo attaccati e maltrattati con espressioni e valutazioni che non fanno onore a chi le fa. Ma le cose non sono buone quando ci vedono coinvolti e fanno schifo quando ci escludono. Un minimo di coerenza e di oggettività. Non si costruisce misurando la bontà delle cose sulla propria convenienza.

Nei giorni scorsi il telefono del coordinatore cittadino del PD è stato sempre a disposizione per ogni tipo di informazione. Abbiamo tenuto informati i membri della segreteria e gli amici che hanno voluto notizie. Abbiamo intrattenuto lunghi dialoghi con Maurizio Flore, che mostrava perplessità sicuramente, ma al quale ho ripetuto logiche e criteri non derogabili, con una unica eccezione che il sindaco ha voluto attribuirsi nel pieno rispetto delle sue prerogative.

Oggi dispiace di tanta acrimonia. Le cose che non si possono fare non si debbono fare.

Non c’è stata logica spartitoria e i nuovi assessori non hanno il bollino di appartenenza. Ci scusiamo anzi con costoro, trascinati in una polemica avvilente e strumentale.

Seguirà a queste mie personali considerazioni una valutazione politica della segreteria e dello stesso gruppo consiliare. Si riuniranno gli Organi dirigenti del Partito. Terremo nei prossimi giorni una assemblea degli iscritti. Partiremo dall’ultima deliberazione e verificheremo se c’è un despota che fa quello che gli pare e piace. Ci troviamo di fronte ad una stagione in cui deve prevalere la risoluzione dei problemi più gravi della nostra città. Cerchiamo di mettere i problemi sul tavolo e contribuiamo con le nostre idee e proposte. Poi andremo a votare e vedremo se nel frattempo il PD di Ostuni sarà stato capace di rappresentarsi nella sua capacità di guida e di governo della nostra città. Nel PD ci sono uomini e donne, tante risorse, che potranno proporsi a governare la città. Ma la smania di farlo subito e tutti i costi di solito nasconde una immaturità di fondo e anche poca fiducia in sé stessi.

Silvestro Iaia – Segretario Cittadina Partito Democratico

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