Centro Storico di Ostuni
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Riceviamo e Pubblichiamo

Dopo l’interrogazione del consigliere Niny Santoro che ringrazio pubblicamene per aver chiesto motivazione anche per le esclusioni delle compagnie teatrali dialettali, alla quale sono seguite purtroppo risposte evasive ed imbarazzanti silenzi, come libero cittadino utilizzo questo mezzo per poter personalmente interrogare i responsabili del programma estivo degli spettacoli, non potendo farlo personalmente in consiglio comunale:
– al sindaco di Ostuni
– ai responsabili del settore turismo e spettacolo
– ai consiglieri comunali tutti

Il sottoscritto, Giorgio Specchia, in qualità di presidente dell’associazione Teatrale “Sipario Ostunese”, oramai a stagione estiva e turistica iniziata e dopo presentazione ufficiale del calendario “ostuni estate”,
premesso :

– Che, non risultano presenti in calendario eventi teatrali in dialetto-vernacolo ostunese e non essendo stati in alcun modo contattati dall’amministrazione per un eventuale accettazione della proposta da noi inviata (con timbro di ufficio protocollo) come da oramai 11 anni, tantomeno per un rigetto della stessa;

– che, cosa ancor più grave, dopo essermi recato personalmente, in qualità presidente di associazione, prima presso l’assessorato al turismo e poi personalmente dal Sindaco ed avendo richiesto una convocazione delle tre associazioni teatrali vernacolari aventi fatto richiesta in un unico incontro ed avendo ricevuto risposta affermativa, tale convocazione non solo non è mai avvenuta se non nella giornata di martedì presso gli uffici del settore turismo per una proposta a dir poco ridicola e che prevedeva pagamento di un biglietto, non siamo nemmeno stati contattati per avvisarci che non c’era intenzione alcuna di fare spettacoli teatrali dialettali nel programma del comune;

– Che, partendo dal presupposto che un testo teatrale vale quanto e come un buon libro, e che quindi è inaccettabile la disparità di trattamento tra due forme di cultura di pari livello ;

– che bistrattando la richiesta della nostra compagnia, sono stati ignorati autori come Goldoni, De Filippo, Scarpetta, perché questi sono i testi che noi interpretiamo ;

– Che, il dialetto è il mezzo con cui conservare e preservare le origini e le identità di un popolo e tagliarne la possibilità di divulgazione sarebbe come tagliare le radici di un albero

– Che, il movimento teatrale amatoriale ostunese muove da anni spettatori numericamente importanti, parliamo di 7/8000 spettatori tra tutte le compagnie

INTERROGO
L’amministrazione , non solo come presidente di associazione ma in primis come cittadino ostunese, per :
conoscere quali siano le eventuali programmazioni atte a tutelare le nostre tradizioni e le divulgazioni delle stessa;

Conoscere , l’opinione della stessa rispetto al teatro dialettale, vernacolare;

Sapere, se la stessa è intenzionata in un futuro prossimo a sovvenzionare e promuovere, così come fatto per altre forme di cultura, il teatro ed in particolare il teatro dialettale;

Apprendere con quale criterio si è ritenuto idoneo escludere associazioni teatrali operanti da decine di anni su territorio;

In attesa di un cortese cenno di riscontro alla presente, porgo distinti saluti
per SIPARIO OSTUNESE
il presidente
Giorgio Specchia