Il comitato dei genitori chiede il dissequestro della struttura

A più i quaranta giorni dall’incidente occorso all’edificio “Pessina” di Ostuni, dove il 13 aprile scorso il distacco di alcuni pezzi d’intonaco ha causato il ferimento di due bambini e di un’insegnante, i rappresentanti, di classe e di istituto, dei genitori, si sono costituiti in comitato per difendere il diritto all’istruzione. riconosciuto dalla Costituzione e dalle leggi, dei bambini che frequentano la scuola coinvolta.

Il comitato è stato ricevuto, nel pomeriggio di martedì 26 maggio, dal Sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola e dall’Assessore ai Lavori pubblici Paolo Pinna, ai quali è stato rappresentato lo stato di oggettiva e assoluta difficoltà dell’attività scolastica, che coinvolge gli scolari, costretti a estenuanti turni pomeridiani dopo lo shock per l’accaduto, con conseguenze estremamente negative per la gestione della vita familiare, dello studio a casa e delle altre attività sociali che coinvolgono i ragazzi; molti fra loro hanno manifestato serie ripercussioni a livello fisico, con enormi problemi di rendimento scolastico, che rischiano, ove dovessero prolungarsi, di avere conseguenze estremamente preoccupanti o addirittura irreparabili. Particolarmente significativi, anche in ragione della non salubrità dei locali, i problemi che soffrono, nella sistemazione provvisoria, i bambini della scuola dell’infanzia..
Il comitato ringrazia il Sindaco e gli Assessori di quanto fatto finora ed auspica una rapida conclusione dell’accertamento tecnico d’ufficio in costanza di sequestro dell’edificio, in maniera tale che possa avvenire al più presto possibile la restituzione della struttura al Comune, e, completati i necessari e urgenti interventi finali, la scuola possa essere riconsegnata alla città e all’attività scolastica alla quale hanno pieno diritto quasi settecento bambini per anni costretti a soluzioni provvisorie ed ora in una situazione di difficoltà grave e non più proponibile per il prossimo anno, data anche la mancanza di altre strutture idonee nell’intero territorio cittadino.
I componenti del comitato., infine, si dichiarano find’ora pronti ad ogni azione di protesta e di persuasione civile e democratica per impedire che i diritti dei bambini vengano posti ulteriormente in discussione.