Nicola Santoro
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La bandiera blu: alcune considerazioni a latere.
Anche quest’anno, per la ventunesima volta, la Federazione per l’educazione ambientale ha assegnato alla nostra Città la bandiera blu.
Merito e plauso a tutti gli Ostunesi e, soprattutto, agli amministratori passati e presenti che evidentemente hanno ben operato per il raggiungimento di questo prestigioso riconoscimento.
Chi ha eseguito i “rigorosi controlli” ha riscontrato l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, l’efficienza della raccolta differenziata, la presenza di vaste aree pedonali e piste ciclabili, la cura dell’arredo urbano, la presenza di aree verdi, l’accessibilità a spiagge, dotate di tutti i servizi, per tutti con l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Bene godiamoci il premio, consapevoli, però, del fatto che l’indagine forse non è stata proprio attentissima e approfonditissima.
Al di là della qualità delle acque, su cui non sarei in grado di sindacare anche se qualche dubbio l’avrei conoscendo la situazione di Lama d’Antelmi, ho sinceramente delle riserve in merito alla qualità dei servizi, all’appropriatezza delle misure di sicurezza , alla cura del verde e dell’arredo urbano e all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Ho letto giudizi e commenti eccessivamente entustiastici.
Coppola più realisticamente ha detto che bisogna migliorare.
Sono perfettamente d’accordo, però, caro Gianfranco bisogna migliorare non solo a parole, ma con i fatti, iniziando magari dalle cose primarie per il turismo: pulizia, ordine e sicurezza.
Gli ospiti che arrivano oggi in Ostuni trovano una città sporchissima, con cartacce rifiuti e sacchetti abbandonati per strada, aree a verde (villette, rotatorie, spartitraffico, pertinenze scolastiche ecc.) prive di cura e manutenzione, in stato di abbandono (un esempio per tutte è la villetta di via avv. Tamburini c.d.”sotto al Cinema Roma” punto di arrivo di molti turisti ).
Le strade sono per la gran parte ormai impercorribili per la presenza di buche, si tagliano i pini senza risolvere il problema delle radici, le erbacce verdi e secche infestano tutti muri della Città e, in particolare, gli edifici pubblici (palazzo di città, biblioteca, ospedale, scuole), non ci sono più strisce pedonali, vergognosa è la situazione delle zone periferiche, dove non viene fatta manutenzione, neppure sporadicamente.
Altrettanto inefficiente è l’opera dell’Amministrazione riguardo all’ordine nella Città.
In piazza e nel centro storico, luoghi maggiormente frequentati dai turisti, c’è in tutte le ore del giorno e della notte parcheggio selvaggio, per non parlare poi della “guerra dei tavolini” già da qualche giorno in atto tra gli esercenti che, nell’anarchia più assoluta, litigano e si fanno le regole da soli.
Le note criticità di Villanova, del porto, delle contrade, mete e luoghi anche questi di turismo, permangono e la stasi e il degrado sicuramente continueranno chissà per quanto tempo ancora, non apparendo all’orizzonte, nonostante le tante promesse, alcuna concreta iniziativa a riguardo intrapresa dall’Amministrazione.
Al di là dei premi e delle bandiere, non culliamoci sugli allori, guardiamo la realtà ricordandoci sempre, noi amministratori, che abbiamo l’obbligo di dare agli Ostunesi e offrire ai turisti ,che arrivano sempre più numerosi, una città oltre che bella, anche pulita, curata, ordinata e sicura.
Nicola Santoro Consigliere Comunale del Nuovo Centrosinistra Ostunese

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