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Dopo le perplessità del primo cittadino di Fasano, anche Gianfranco Coppola pensa al futuro dell’Ente.

Di Flavio Cellie

Dopo la terza riunione per l’avvio dell’ “Unione dei Comuni della Valle d’Itria”, arrivano le prime perplessità sulla formazione del nuovo ente. Dopo il sindaco di Fasano Lello Di Bari, anche dal primo cittadino di Ostuni Gianfranco Coppola ha manifestato alcune perplessità rispetto al progetto: “Siamo fermamente convinti che per la città di Ostuni il brand “Valle D’itria” è un elemento importantissimo per la promozione del nostro territorio. Quello che però ancora appare poco chiaro – ha sottolineato Coppola – e su cui nutro qualche perplessità è legato a quali ambiti l’eventuale nuovo Ente sarà chiamato a confrontarsi. A questa domanda ancora non c’è stata risposta. C’è il rischio concreto – continua il primo cittadino di Ostuni –  di mettere insieme tanti organismi, e poi difficilmente si riesce ad ottenere risultati”. Il sindaco ostunese teme, così, l’aggiungersi di un altro ente: “Abbiamo già i vari Gal, il sistema turistico territoriale che vede coinvolti 14 comuni, come e dove potrà inserirsi questo nuovo organismo?” Coppola evidenzia come difficilmente comuni importanti, che rientrerebbero in questo progetto, modificherebbero i propri attuali assesti: “E’ ovviamente non praticabile l’ipotesi di pensare che centri come possono essere Fasano, Martina Franca ed Ostuni possano svuotarsi di importanti competenze”. Da palazzo San Francesco comunque attendono i prossimi passi: “Andiamo avanti, valuteremo le prime bozze di statuto e poi prenderemo una decisione”. L’unico punto fermo al momento pare essere esclusivamente il marchio “Valle D’Itria”, che raggruppa queste città, che stanno esaminando la nuova proposta,  con connotazioni turistiche, ambientali e culturali praticamente simili: “Come comune di Ostuni continueremo a rafforzarci intorno a questo brand. Stiamo valutando anche la possibilità di presentarci proprio utilizzando questo veicolo promozionale al prossimo Expo internazionale di Milano”. Ma intanto Ostuni e Fasano sono impegnate su un altro fronte altrettanto importante per la valorizzazione del loro territorio: si annunciano, infatti, giorni importanti per la candidatura della piana degli ulivi secolari come patrimonio dell’ Unesco. “Non nascondiamo le difficoltà di questo progetto – ha sottolineato Coppola – ma contestualmente dobbiamo impegnarci in maniera corale nel portare avanti questa candidatura. La “Piana degli ulivi secolari” è l’unica connotazione naturale che ha il nostro territorio per poter ambire ad un riconoscimento così prestigioso in ambito mondiale. Occorre provarci e da parte della mia amministrazione c’è tutta la volontà di seguire questa strada”.