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Interrogazione. Chiarimenti e contestuale richiesta di revoca dell’Avviso Pubblico per l’individuazione del soggetto a cui affidare l’organizzazione e la gestione dell’Ufficio “Euro Progetti – Smart City”.

I sottoscritti Tagliente Giuseppe, Melpignano Angelo, Pomes Angelo, Buongiorno Marina, Palma Anna Maria, in qualità di Consiglieri comunali del Partito Democratico,

PREMESSO

Che con Delibera C.C. del 17.10.2014, n. 45 di approvazione del Bilancio di Previsione per l’anno 2014 veniva istituito, a seguito dell’approvazione di un apposito emendamento a firma del gruppo consiliare del PD, un capitolo di spese denominato “Cabina di regia Fondi Strutturali Europei” con uno stanziamento pari ad Euro 15.000,00;

Che tale Cabina di regia si traduceva nell’istituzione dell’Ufficio “Euro Progetti – Smart City”, con Delibera di G.C. del 27.11.2014, n. 298, nell’ambito del Settore Affari Generali e Istituzionali e sottoposto al coordinamento e controllo del Segretario Generale del Comune di Ostuni;

Che a seguito di Determinazione del Dirigente del Settore Affari Generali e Istituzionali del 19.12.2014, n. 2103 veniva impegnata la somma stanziata in Bilancio per l’avvio del predetto Ufficio;

Che il Dirigente del Settore Affari Generali e Istituzionali, in data 26.01.2015, provvedeva a rendere noto apposito Avviso Pubblico per l’individuazione del soggetto a cui affidare la gestione e l’organizzazione dell’Ufficio;

  CONSIDERATO

Che dalla lettura dell’Avviso sopraindicato si evincono una serie di fondate perplessità relative al profilo di legittimità dello stesso;

Che trattandosi di procedura destinata ad operatori economici iscritti al Registro delle Imprese e oggettivamente disciplinata dal Codice dei Contratti Pubblici (D. Lgs. n. 163/2006), in assenza di espliciti riferimenti normativi non si comprende quali siano le disposizioni di riferimento applicate e se la procedura in questione corrisponda ad una gara vera e propria o una indagine di mercato e se, nell’eventualità si tratti di questo ultimo caso, abbia trovato o meno applicazione il Regolamento per l’acquisizione di lavori, beni e servizi in economia del Comune di Ostuni, approvato con Deliberazione di C.C. del 21.10.2008, n. 39;

Che vi è assoluta indeterminatezza rispetto all’ammontare del servizio da aggiudicare (o a base di gara), in quanto si desume che l’importo di € 15.000,00 risulterebbe stanziato quale rimborso delle spese per i progetti non ammessi a finanziamento, restando invece a carico dei relativi piani finanziari gli oneri correlati ai progetti ammessi a finanziamento e senza che, rispetto a questi ultimi, ci sia alcun riferimento o tetto massimo sulle corrispondenti modalità di calcolo (oneri che, in linea teorica, potrebbero addirittura essere pari a centinaia di migliaia di euro);

Che i requisiti richiesti per la partecipazione alla procedura violano oggettivamente i principi di proporzionalità e ragionevolezza, così restringendo la platea dei potenziali concorrenti e precostituendo situazioni di privilegio laddove si prevede un fatturato globale nell’ultimo triennio pari ad € 300.000,00 (IVA esclusa), a fronte di un importo del servizio di € 15.000,00 (IVA inclusa), che corrisponde ad una cifra 20 volte superiore l’importo del servizio. Tutto ciò tenendo conto che l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con orientamento costante manifestato in diverse e plurime deliberazioni e/o pareri, ha avuto modo di chiarire che “la determinazione del requisito di capacità economica finanziaria relativo al fatturato globale nel triennio pregresso è incongrua o non proporzionata e lesiva della concorrenza qualora superi il doppio dell’importo a base della gara;

Che l’Avviso non definisce, né individua sinteticamente, gli elementi ed i paramenti di valutazione prevedendo che “all’istanza dovrà essere allegato un curriculum dal quale si evincono le attività svolte dal soggetto proponente. L’affidamento dell’incarico avverrà da parte di una apposita commissione, previa valutazione dei titoli presentati e del curriculum”. I requisiti indicati nell’Avviso, infatti, sono da ricondurre alla sfera dei requisiti di partecipazione, che attengono alle capacità economiche, finanziarie e tecniche dei concorrenti che possono essere presi in considerazione per l’ammissione alla gara, ma non possono essere applicati per la selezione delle migliori offerte, dovendo queste essere valutate esclusivamente sulla base del loro contenuto qualitativo pertinente all’oggetto della procedura secondo le esemplificazioni contenute nell’art. 83 del Codice dei Contratti Pubblici, e con l’esclusione delle qualità soggettive dei concorrenti. Lo stesso Regolamento per gli acquisti in economia adottato dal Comune di Ostuni, al punto b) dell’art. 15, rubricato “Scelta del contraente”, prevede che nel caso di acquisizione di servizi da aggiudicarsi in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la migliore offerta venga individuata sulla base di elementi e parametri preventivamente definiti anche in forma sintetica, con il risultato che l’Avviso in esame non definisce né individua nulla del genere;

Che i profili di legittimità finora riscontrati espongono il Comune di Ostuni a potenziali (quanto sicuri) debiti fuori bilancio nel momento in cui gli oneri per i progetti finanziati andranno a trovare copertura nei piani finanziari degli stessi, con la conseguenza che i controlli di primo o secondo livello non potranno che sancire l’inammissibilità di dette spese a fronte dell’irregolarità e dell’indeterminatezza della procedura che ha generato i relativi incarichi e costi;

Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri comunali,

INTERROGANO

Il Sindaco al fine di rendere opportuni ed adeguati chiarimenti, nelle parti indicate poc’anzi, circa l’Avviso Pubblico per l’individuazione del soggetto a cui affidare l’organizzazione e la gestione dell’Ufficio “Euro Progetti – Smart City”, invitando l’Amministrazione Comunale a provvedere alla revoca del suindicato atto per permetterne una nuova ed ulteriore stesura, fondata e conforme alle norme legislative in materia di contratti pubblici, in quanto l’utilizzo delle risorse destinate a tale struttura non può essere completamente svincolato da un principio di efficienza ed effettività dell’operato dei soggetti incaricati, i quali saranno beneficiari di risorse finanziarie dei contribuenti della nostra città che, soprattutto in periodi come questo, necessitano di una rendicontazione dettagliata e di un utilizzo secondo parametri e criteri di legittimità, buon andamento e sana gestione, la quale non può essere così definita in mancanza di obiettivi vincolanti capaci di rendere valutabile oggettivamente la performance e l’operato professionale.

L’Ufficio “Euro Progetti – Smart City” nasce per agevolare la macchina amministrativa locale nel perseguimento e raggiungimento di obiettivi con l’utilizzo delle risorse comunitarie. L’Avviso Pubblico, così come pubblicato, rischia di costituire un vero e proprio danno alla comunità.

 I Consiglieri firmatari

Giuseppe Tagliente, Marina Buongiorno, Angelo Melpignano, Angelo Pomes, Anna Maria Palma.