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Se gli altri sono in pole position noi che siamo otto come dovremmo essere considerati. Gli appelli non si fanno tramite i media. Sono effettivamente preoccupato per le sorti della città” L’ex sindaco di Ostuni, nonché consigliere comunale e leader socialista, Domenico Tanzarella difende con forza le posizioni ed il ruolo dei consiglieri che rappresentano la sua area politica nel consiglio comunale, ed almeno per il momento fa intendere che la possibilità di un confronto con l’attuale amministrazione guidata da Gianfranco Coppola appare lontano dal potersi concretizzare. “Qualcuno forse dimentica che rappresentiamo 2/3 del centrosinistra nel consiglio con ben 8 consiglieri comunali eppure non siamo mai stati considerati”. Critico TanzarellaTanzarella anche nell’atteggiamento del Partito Democratico della città bianca: “Il Pd di Ostuni apprendiamo in questi giorni finalmente smetterà d’indossare i panni del “chierichetto” per assurgere ad un ruolo diverso: ovvero contribuire nel cambiamento in peggio di questa città, che non merita certamente tutto ciò. Sono realmente preoccupato per il futuro di Ostuni”. Intanto questa sera il coordinamento dell’area socialista si riunirà per elaborare un documento condiviso da tutti i partiti rappresentati in consiglio: “Psi”, “Ostuni che lavora”, “Tanzarella per Ostuni”, “Movimento 17 marzo” e “Nuovo centrosinistra Ostuni”. L’appuntamento di domani 30 gennaio chiarirà come l’area socialista si approccerà a questa nuova fase politico-amministrativa che sembra pronta a nascere nella città bianca. Le parole dell’ex sindaco Tanzarella al momento, però, anticipano una distanza sempre maggiore di vedute tra le forze rappresentate in consiglio, ed una frattura nel centrosinistra almeno per il momento difficile da ricomporre. Divisioni tra le due anime progressiste nate all’indomani della sconfitta elettorale del giugno scorso, e che con il passare dei mesi non si sono mai affievolite. Tutt’altro. Il silenzio delle ultime settimane lasciava presagire ad un estremo tentativo di provare a rimettere insieme i due schieramenti, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Ma le ultime scelte, in merito alla situazione politica in Ostuni e che devono comunque essere ancora ratificate dai vari coordinamenti, lasciano pensare che tra le due anime del centrosinistra ostunese almeno per il momento la frattura sia insanabile. Distanza testimoniata più volte nel recente passato, anche con le diverse scelte in consiglio comunale, su ad esempio elezione del presidente del consiglio comunale e approvazione del bilancio: provvedimenti approvati con i voti in comune del Pd con il centrodestra e con l’area socialista ferma nelle sue valutazioni politiche differenti. Un passato, che per quanto si sta verificando in questi giorni, sembra così tornare prepotentemente: dal centrodestra, infatti, sia per espressione del sindaco Coppola, che di altri componenti, come il coordinatore delle forze moderate Ernesto Camassa, sono giunte esplicite richieste agli altri partiti, ad iniziare dal Pd, per aprire una nuova fase amministrativa, che contestualmente vedrebbe la costituzione di una maggioranza allargata ad altre forze politiche, ed una nuova giunta comunale.

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