Candidati Primarie
Candidati Primarie
Pubblicità
Pubblicità
Volantino Spazio Conad Mesagne

Primarie del centro sinistra, in Puglia si impone in il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano con il 57 per cento dei voti. Segue Dario Stefàno, Sel, con il 31, e Guglielmo Minervini (Pd) all’11.

Visto che adesso sono il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali, mi piacerebbe incontrare subito il M5S per capire cosa hanno in mente per la mia regione e anche per capire cosa hanno in mente sull’Ilva“. Queste le prime dichiarazioni del candidato alla presidenza della Regione Puglia, Michele Emiliano, che è intervenuto alla trasmissione di Rai Tre, Agorà. “Credo che il M5S sia stato un elemento molto importante della politica italiana. Ha dato uno scossone a tutti” – ha aggiunto – quando chiedevo che il Pd desse la massima importanza al M5S, sembravo un marziano. Avevamo regione entrambi: sia coloro che nel Pd erano preoccupati di questo dialogo sia quelli che lo volevano. Di fronte a un fenomeno magmatico e in evoluzione come il Movimento 5 Stelle non era facile trovare la misura“.

EmilianoUnione nel centro sinistra anche da parte degli altri due sfidanti della competizione di ieri 30 novembre. Dario Stefano, candidato di sinistra ecologia e libertà nelle sue dichiarazioni ha sottolineato: Michele Emiliano ha vinto: un risultato inequivocabile che ho immediatamente riconosciuto ieri sera recandomi nella PD  di Bari e rendendo merito al competitor scelto dai pugliesi, come giusto e doveroso fare al termina di una contesa dura ma leale.

Ho sempre sostenuto che non eravamo avversari tra noi, ma alleati che concorrevano per un primato indossando gli stessi colori sociali, quelli dell’alleanza. Con questo spirito ho vissuto questi lunghi mesi di campagna elettorale, anche nei momenti più complicati, senza mai fare venire meno il rispetto personale e politico. Con questo spirito ho voluto per primo stringere la mano a Michele facendogli i complimenti e augurandogli buon lavoro.

Il centrosinistra pugliese ha vinto:
i 140 mila votanti ieri hanno ribadito di avere, in  Puglia,  fiducia nella politica, rispetto per un’esperienza di governo importante, consapevolezza del valore delle primarie come opportunità di scelta dei propri candidati. Un risultato non scontato in un clima nazionale segnato ovunque da caduta d’interesse e demotivazione diffusa verso gli appuntamenti elettorali di ogni tipo. È un risultato che va accolto con soddisfazione ascrivibile all’impegno di tutti.

Io non ho vinto, ma non mi sento sconfitto: non sarei sincero se dicessi che il risultato mi appaga totalmente perché in alcune province non è andata come previsto. Correvo per vincere e non ce l’ho fatta. Ma non dimentico quali fossero i rapporti di forza alla partenza di questa sfida; né il valore di una vittoria nella provincia di Lecce, importantissima e non scontata; né il peso di oltre 42mila preferenze pari ad un terzo circa dell’elettorato; né la ricchezza di contributi e proposte consegnato alla coalizione. Sono lasciti importanti che,  come ho detto ieri a Michele,  mi auguro sapranno essere riconosciuti nel loro significato. E che comunque esprimono un pezzo importante di questa alleanza.

Certamente non hanno perso i miei sostenitori: a ciascuno di loro va il mio sincero ringraziamento per la fiducia e la stima dimostratami.  Certamente non hanno perso tutti i componenti del mio staff: mi hanno sostenuto lungo questi mesi non risparmiandosi, sostenendomi, supportandomi, sopportandomi. Grazie a tutti e a ciascuno.
Ora avanti tutti, per quello che ancora ci attende: concludere bene questa esperienza di governo regionale e confermarci vincenti all’elezioni del 2015”.

Guglielmo Minervini nella sua nota scrive:
Le sfide si possono vincere o perdere. E’ nell’ordine delle cose. Accade. Per me non è una sconfitta, ma un punto di partenza. La lezione me la diede Cesare, vecchio prete operaio torinese, che di battaglie ne aveva fatte tante nella vita. Nella saggezza di Cesare c’era l’idea della forza mite che non si afferma con arroganza, ma scava con pazienza. Abbiamo sognato la Puglia non com’è, ma come può diventare. E i dati dimostrano che esiste un popolo di opinione da cui non si potrà prescindere. Io sono molto contento del lavoro svolto e soprattutto i ragazzi hanno dimostrato di avere le idee molto chiare e una domanda di politica molto diversa. Abbiamo messo in campo una proposta alternativa con un significato forte e ineludibile. Noi, con Open, continueremo a essere la coscienza critica di questa coalizione che nasce.
Abbiamo sognato la Puglia non com’è, ma come può diventare. I pugliesi hanno chiesto a Michele Emiliano di costruirla. Noi gli auguriamo di camminare sul sentiero del cambiamento
“.