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Undici beni italiani passeranno nella mani dei comuni, il progetto rientra nell’ambito del federalismo demaniale culturale: l’agenzia del demanio, dà la possibilità del trasferimento gratuito agli enti locali di beni pubblici di valore storico – culturale, secondo quanto previsto dall’art.5 comma 5 del decreto legislativo n.85/2010. Ad Ostuni, la “Torre di Villanova” presto diventerà patrimonio della città.

Ieri mattina il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, ha partecipato alla direzione regionale del Mibact Puglia, dove c’è stato  l’avvio del percorso di trasferimento con la prima firma.

Oltre Ostuni, ci sono altre due realtà pugliesi coinvolte: Maglie e Barletta. Dalla stipula dell’accordo di valorizzazione gli enti hanno 120 giorni per completare l’iter burocratico, con la presentazione di un progetto di recupero e riqualificazione a vantaggio di tutta la cittadinanza e nel rispetto della conservazione, salvaguardia e tutela degli immobili e dell’ambiente circostante. Ma quali potrebbero essere le destinazioni finali in termini di utilizzo per la “Torre” di Villanova? Nelle scorse settimane il sindaco Coppola aveva avanzato l’ipotesi della realizzazione di un “Museo Del Mare”. Una prospettiva, comunque, legata al valore storico dell’edificio: la “Torre” , risale alla seconda metà del XVI secolo, ed è un castello Angioino fortificato. Il recupero della struttura assolverebbe, così, a finalità che possono inserirsi in un contesto turistico legato al patrimonio storico della città bianca. Da valutare quali dovranno essere i primi interventi per la messa in sicurezza e la completa agibilità della “Torre”. Per l’intera area di Villanova, comunque, potrebbe essere questa la prima tappa per un’intera riqualificazione della zona. Uno degli argomenti, tra l’altro, di maggiore dibattito nell’ ultima campagna elettorale, e su cui la dialettica politica si è incentrata nelle ultime settimane. Tante le prospettive emerse per ridare vigore alla frazione, che urge, come manifestato dai residenti stessi, di interventi mirati ad eliminare una serie di problematiche impellenti. La realizzazione di un porticciolo turistico al momento rimane un progetto di complessa realizzazione: il primo ostacolo da superare riguarderebbe la possibilità per il comune di intercettare fondi regionali o comunitari. Da valutare in contemporanea il contributo per l’eventuale realizzazione dei privati. In questa direzione è riemersa la possibilità di un primo confronto con possibili società legate al mondo della ristrutturazione dei porticcioli turistici. Così come sottolineato dal sindaco Coppola, però «vi sarà ampia concertazione con tutti le associazione e gli operatori commerciali di Villanova, prima di redigere l’eventuale progetto definitivo».