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Una bellissima giornata di democrazia e partecipazione. Una tappa fondamentale verso un’altra grande vittoria del centro sinistra nella nostra città”.

Esprime grande soddisfazione, e non poteva essere diversamente, il sindaco Domenico Tanzarella, all’indomani delle primarie che hanno registrato la vittoria del “suo” candidato, l’avvocato Nicola Santoro, sostenuto oltre che dal Psi, anche da Realtà Italia, Pri, Ostuni che Lavora, Tanzarella per Ostuni, Centro Democratico, Italia dei Valori, Progetto Città, Circolo Liberal, Insieme per Ostuni, Lista Minetti e Sel.

La grande affluenza registrata ci dice che avevamo visto giusto nel chiedere in maniera così decisa che si allestissero le primarie per la scelta del candidato sindaco. E’ stata una competizione vera e non studiata a tavolino. Bisogna dare atto ad Angelo Melpignano di avere conquistato comunque  un risultato importante, frutto di un grande impegno così come alla dottoressa D’Attoma. Ora la vittoria di Santoro – prosegue il sindaco – ci permette di affrontare con i migliori auspici la campagna elettorale. L’auspicio è che si annullino le fibrillazioni interne ai partiti, e che si assuma tutti la consapevolezza che solo unendo le forze si potrà puntare decisi alla vittoria.”

Un appello, questo, che il sindaco Tanzarella rivolge a tutte le forze politiche dell’area di centro sinistra: “Mi rivolgo a tutti, da Colizzi agli altri candidati, chiedendo, alla luce di questo importante risultato ottenuto da Santoro, di confrontarsi sui temi, i programmi, gli obiettivi. E’ necessario che chiariscano – continua il sindaco Tanzarella – quali idee di città non si potrebbe condividere insieme e perchè e, soprattutto, perchè è stata adottata da parte loro la scelta di allearsi con Francesco Saponaro e non successivamente con Nicola Santoro, la cui vittoria è invece oggi il frutto della scelta più democratica adottata dal popolo ostunese. Il cambiamento va costruito attingendo alle istanze dei cittadini e non da slogan senza senso. Solo così potremo costruire una Ostuni del futuro ancora più civile e democratica“.