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Riceviamo e Pubblichiamo 

Guglielmo-Cavallo-Pdl-Ostuni-Il tentativo del sindaco Tanzarella e dei suoi accoliti di celebrare come un successo l’esito del Consiglio comunale del 21 febbraio è dettato dalla necessità di coprire le crepe esistenti nella maggioranza e nascondere gravi situazioni amministrative gestite malissimo.

L’entusiasmo con il quale l’amministrazione ha annunciato l’approvazione del Piano degli impianti pubblicitari è fuori luogo. L’abbiamo votato anche noi dell’opposizione perché lo invocavamo da diversi lustri, ma non dimentichiamo che il Piano giunge con un ritardo di venti anni durante i quali chi ha governato ha avuto la responsabilità di consentire una larga e conclamata situazione di illegalità in materia, a stento contenuta dalla Polizia municipale. La mancata regolamentazione ha generato abusivismo, un cospicuo contenzioso e perdita di introiti per le casse comunali; ci vuole una bella faccia tosta per considerarlo un successo.

Con riferimento alla variante al Piano di lottizzazione di S. Caterina è giusto dire che la delibera approvata non risolve alcunché in assenza di un Piano di recupero che anche le opposizioni avrebbero probabilmente votato se rispettoso di tutti i proprietari e non solo delle aspettative di alcuni. La delibera di cui mena vanto il sindaco si fonda su accertamenti dello stato di fatto della lottizzazione sui quali nutriamo molti dubbi e potrebbe causare l’apertura di un contenzioso dal momento che, di fatto, sono stati limitati i diritti dei lottizzanti che non hanno ancora edificato. L’impressione è che si sia trattato di uno spot elettorale: si fa leva su una reale situazione di disagio che non si è saputa evitare prima ed è poi diventata difficilmente gestibile per via delle molteplici conseguenze, tra tutte il fabbisogno abitativo della città.

Così come i quattrocentomila euro di debiti fuori bilancio, portati in Consiglio dalla maggioranza per giudizi persi in primo grado, sono il segno di scelte sbagliate fatte in passato  che, alla lunga, sono emerse inesorabilmente.

Anche la celebrata ritrovata coesione tra le liste del sindaco e il Partito Democratico è durata fino a un certo punto. Infatti, alcuni consiglieri del PD si sono astenuti sulla delibera che riguardava una permuta di terreni tra il Comune e un cittadino che ne aveva fatto richiesta. La permuta in questione era già stata ritirata in altre due consigli e, forse, questa era l’ultima occasione possibile.

E’ comprensibile che i consiglieri del PD non abbiano votato la mozione di sfiducia e non perché sia privo di senso staccare la spina poco prima del voto (capitò lo stesso al Cirasino bis), ma perché, evidentemente,  sono spaventati dalla linea politica della discontinuità con i vecchi alleati, proposta fino a qualche giorno fa dal segretario e dall’ex candidato sindaco.

Da parte nostra continua l’impegno per la formazione della lista di Forza Italia che si preannuncia giovane e qualificata e per presentare alla Città un programma politico, quello del candidato Sindaco Gianfranco Coppola, pieno di proposte e contenuti utili a cambiare in meglio Ostuni. Contiamo che il lavoro di rinnovamento della classe dirigente del centrodestra, fatto in questi anni, sia stato percepito e apprezzato dai cittadini. Noi sosteniamo con convinzione Gianfranco Coppola che ha già raccolto in questi mesi il favore di molti cittadini; speriamo che altre persone si coinvolgano e partecipino attivamente alla campagna elettorale che si preannuncia appassionata e decisiva per un futuro di Libertà.

FORZA ITALIA – Ostuni