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Riceviamo e Pubblichiamo

Trascorrono ore e giorni preziosi per il futuro della città di Ostuni in vista delle elezioni amministrative ed alcuni tra i soggetti politici coinvolti nel dibattito in seno al centrosinistra sembrano non aver ancora definito le priorità. Noi lo abbiamo affermato a chiare lettere ed oggi intendiamo ribadirlo: l’obiettivo – anzi: la premessa – da cui non si può prescindere è l’unità del centrosinistra, valore che pareva ormai acquisito e conclamato dopo vent’anni di esperienza amministrativa coesa e salda. Esperienza, è appena il caso di rievocarlo, che ha inequivocabilmente segnato in positivo la storia della «città bianca», conferendole la giusta rilevanza ed una cospicua risonanza finanche nel panorama nazionale.

Se così deve essere, appare evidente allora come ogni sforzo in direzione della salvaguardia dell’unità del centrosinistra sia non solo ben accetto ma necessario. E, dinanzi a questa necessità, bisognerà che ciascuno comprenda che non è più possibile sventolare il feticcio dell’unità progressista ignorando le istanze, la capacità di rappresentanza e la posizione politica di chi ha occupato posizioni preminenti, tra i principali protagonisti tanto della ventennale vicenda amministrativa ostunese, quanto della paziente tessitura del locale centrosinistra.

E’ allora al Partito Democratico che rivolgiamo la nostra sollecitazione affinché compia uno sforzo suppletivo per scongiurare ogni esiziale ipotesi di frattura del centrosinistra, perché è proprio al PD che spetta in questa e nelle prossime fasi, anche per discendenza dai quattro lustri appena consumati, di svolgere un ruolo da protagonista. C’è inoltre da considerare come sia difficilmente comprensibile ma anche difficilmente spiegabile, quasi un’aporia, l’opzione di coalizzarsi con coloro i quali fino a ieri hanno praticato l’opposizione alle amministrazioni succedutesi, anche utilizzando argomentazioni pretestuose ed inconsistenti.

La mediazione politica, che non ha mai perso di attualità, diventa quindi stringente: se tuttavia tale iter non fosse più percorribile, la sola altra strada sarebbe quella delle primarie di coalizione, formidabile strumento in dotazione genetica al centrosinistra. Chi dovesse respingere anche l’ipotesi di primarie, o ne ha paura, o ha soltanto l’obiettivo di giocare al massacro, di distruggere per distruggere. SEL, invece, intende partecipare ai processi virtuosi di costruzione, in nome del bene collettivo.

Mario Liso – Coordinatore SEL Ostuni

Toni Matarrelli – Deputato SEL