Ostuni alto
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Riceviamo e Pubblichiamo

Sinistra Ecologia Libertà di Ostuni, già nell’incontro del 28 novembre u.s. ha deliberato all’unanimità il sostegno di SEL alla candidatura di Francesco Saponaro quale candidato sindaco di ostuni. Abbiamo osservato un rigoroso silenzio in questa fase perché non interessati ai destini di qualche persona, avendo come unico interesse il destino di Ostuni.

Siamo dispiaciuti che Domenico Tanzarella, dopo aver indicato Francesco Saponaro come candidato ci abbia repentinamente ripensato e si avvii a vivere un’altra situazione poco fruttifera, come lo è stata la sua voglia di candidatura al parlamento nazionale. È un peccato perché avrebbe potuto prendere i suoi 17 anni spesi nell’amministrazione di ostuni e metterli a disposizione, con tutte le cose fatte, della cittadinanza per un nuovo incarico istituzionale, non necessariamente eleggibile, ricavandone benefici per se e la sua coalizione. Ma è evidente che vuole fare pesare la sua capacità di raccogliere voti (non consensi) per imprimere una sua idea dell’amministrazione della città di ostuni ed assicurarsi ancora un ruolo di primo piano nelle scelte amministrative.

A noi interessa il bene di Ostuni e riteniamo Francesco Saponaro l’uomo giusto per avviare un processo di rilancio delle nostre risorse e potenzialità.

Uomo di grande esperienza politico amministrativa, oltre che dirigenziale in settori strategici della vita pubblica, riteniamo possa essere capace di poter utilizzare tutti i fondi europei e regionali per incentivare investimenti sul nostro territorio volti al recupero della bellezza, dell’equità sociale, della trasparenza, del rilancio della nostra economia, del turismo, dell’agricoltura.

La candidatura di Saponaro dà una connotazione chiara di centrosinistra alla coalizione che lo sostiene: per la sua storia, è molto lontano dalle coalizioni che fino ad oggi hanno amministrato la nostra città. Per poter raggiungere il massimo risultato, nelle scorse elezioni, si sono sommate forze di incerta collocazione politica che hanno snaturato l’identità dell’amministrazione. Nelle ultime politiche, con la maggioranza in sella, il centrodestra ha ottenuto risultati maggiori del centrosinistra. Cosa che fa pensare che le forze al governo della città hanno indirizzato i propri consensi verso destra, pur essendo in un’amministrazione di centrosinistra.

Se alle prossime elezioni amministrative il centrosinistra andrà separato, si potrà fare chiarezza sulla collocazione delle forze elettorali. Si potrà costruire una coalizione di centrosinistra contrapposta ad una di destra ed ad una, facente capo al sindaco uscente, di incerta natura, visto l’etereogeneità delle forze che la compongono.

Noi riteniamo fondamentali alcuni punti programmatici che rivendicheremo con forza nel programma elettorale della coalizione: il rilancio del turismo, dell’economia agricola,con incentivi alle aziende giovanili, l’incentivazione per i  coltivatori degli ulivi millenari, custodi della bellezza che nessuno risarcisce per la loro opera, la creazione di collegamenti per Alberobello e per la valle d’itria, in modo da destagionalizzare il turismo, offrendo Ostuni come fulcro dell’intero territorio, la creazione di collegamenti con gli aereoporti, l’incentivazione dell’apprendimento delle lingue straniere, volano per chi si candida ad accogliere turismo nel proprio territorio, la difesa dei diritti civili.

Se per realizzare il bene di Ostuni dobbiamo sopportare la divisione del centrosinistra, accetteremo questa eventualità senza però risparmiarci un ulteriore appello all’unità per il bene del nostro paese e dell’intera comunità.

Facciamo appello a tutte le forze autenticamente democratiche ad unirsi a noi nel percorso di cambiamento che stiamo intraprendendo.