Perdere una battaglia può essere pesante, distruttivo, annichilente. Può eliminare ogni certezza e farti sprofondare nel baratro. Alcuni reagiscono così, i Warriors no.

La fatal Barletta ha colpito ancora, anche in campionato con gli stessi protagonisti in campo. E’ difficile rialzarsi, perché la Serie B era a un passo. Lo è ancora, e l’Olympique è favorito su tutti. Ha meritato l’Editalia, sin da quando, al 7’, Acocella metteva dentro il gol del vantaggio per i padroni di casa. La gestione della partita scorreva agevolmente per la compagine barlettana, che, dopo aver bloccato efficacemente tutte le iniziative gialloblu, al 14’, grazie a Da Silva, si portavano sul 2-0.

L’Olympique riusciva a riordinare le idee, anche se tardivamente e, due minuti più tardi, mandava dal dischetto Lisi, avendo subito il sesto fallo della frazione, il quale trasformava battendo Dibenedetto. Al 17’ Editalia commetteva un ulteriore fallo che rimetteva faccia a faccia Lisi e Dibenedetto ma, stavolta, il portiere dei padroni di casa, aveva la meglio. Chiusa la prima frazione in una situazione ancora aperta ad eventuali stravolgimenti. Le speranze ostunesi, tuttavia, andavano ad affievolirsi quando, Cunha scavalcava con un pallonetto volante Bussunda e portando Ferri ad un rovinoso autogol, commesso nel tentativo di salvare il risultato.

L’Olympique avrebbe avuto anche l’opportunita di rimettersi nuovamente in carreggiata, se solo Dibenedetto, con un riflesso non da poco, non avesse avuto ragione sul colpo di tacco di capitan Fiorentino da posizione ravvicinata. L’Editalia prendeva definitivamente il controllo dei giochi quando, un minuto dopo, Cunha realizzava il quarto gol, gravando sullo stato d’animo degli ospiti. Il 5-1 di Acocella, poi, assomigliava tanto a una cornice, mentre la rete conclusiva di Salamida metteva un punto amaro ad una grande regular season, la cui conclusione più dolce era lontana una spanna.

Saranno play-off, con la determinazione di chi vuole prendersi ciò che merita e di chi è grato ad una tifoseria talmente appassionata da macinare centinaia di chilometri per sostenere i colori della propria città.

Ufficio Stampa Olympique Ostuni

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