Olympique Ostuni

Il sudore, il sacrificio, la perorazione della causa, la voglia di fare un regalo enorme ad una città che da sempre si nutre di sport spingono per l’ennesima volta i ragazzi di Basile a non mollare fino alla sirena e a tenere in vita una speranza che vale la Serie B.

Dal match contro il Futsal Barletta passavano le sorti della stagione e decideva il gusto che avrebbe avuto lo scontro al vertice di sabato prossimo contro l’Editalia. Coefficiente di difficoltà massimo, dunque, abbinato ad un ambiente caldo ed appassionato che porta  i padroni di casa, inizialmente a fare la partita. I biancorossi manovrano il pallone con il portiere-regista in mezzo al campo, che permette loro di avere sempre la superiorità numerica.

Tattica imperfetta, perché al 3’ Danilo Salamida approfitta di un errore in fase di impostazione dei barlettani per spedire il pallone in rete a porta sguarnita per il vantaggio gialloblu. Barletta prova a rialzarsi e dà un gran daffare a Bussunda, costretto a metterci una pezza in più di un’occasione. L’Ostuni trova la sua arma principale nella ripartenza fulminea e, dall’altra parte, il portiere biancorossa, Achille, risponde con degli ottimi interventi all’estremo difensore brasiliano, in una sfida alto livello. Lo stesso Bussunda, però, non può nulla quando, all’8’, Distaso si trova innescato solo a due passi dalla porta e deve solo spingere in rete per il gol del pareggio.

Barletta prende prepotentemente in mano le redini della partita e, al 15’, il talentuosissimo Medina sterza e fa partire una gran conclusione che finisce dritta alle spalle di Bussunda e che vale il vantaggio dei padroni di casa. L’intervallo è un toccasana per l’Olympique, che ha modo di rimettere in ordine le idee e di ricompattarsi. Passano due minuti dal fischi d’inizio, quando Schiavone, migliore in campo dell’Olympique, rimette in equilibrio il match. L’Ostuni sembra aver ritrovato la quadra ma, tre minuti dopo, Martinez riceve palla, si gira in mezzo a tre e, a tu per tu con Bussunda, non sbaglia. Barletta rigira il coltello nella piaga con Bayon che conclude correttamente un contropiede fulmineo per il 4-2.

I Warriors, allora, decidono finalmente di abbassare l’elmo per la battaglia e tartassano l’Olympique. Dapprima, Schiavone riapre la questione con una bella conclusione che finisce dritta in rete e poi Zigrino, appena entrato per dare freschezza alla manovra, con sagacia infila il pareggio gialoblu. Il giovane numero 3 dell’Olympique non è sazio e, al 32’, si propone in modo prorompente sulla fascia sinistra, riceve palla e conclude a rete. Il gol sarebbe di Solidoro che, per sicurezza, mette il piede sulla line per deviare il pallone  e indirizzarlo con certezza in mezzo ai pali, ma il 90% della rete è sicuramente merito di Zigrino.

Da Trinitapoli arrivano notizie di una clamorosa débacle dell’Editalia e Barletta non vuole perdere l’occasione di arrivare secondi con la possibilità di concorrere seriamente per il titolo. E allora Martinez lotta, sgomita, e in due minuti ne fa due, riportando in vantaggio i suoi. Solidoro, dal canto suo, in fibrillazione dopo il gol, è in costante crescita e, con un diagonale secco, batte Achille. Le armi non riposano, Barletta non ci sta proprio a uscire dai giochi e Bayon, in seguito ad una splendida azione corale, mette dentro la sua doppietta personale e quella che sembra una sentenza definitiva ed inequivocabile. Trenta secondi alla sirena. Bussunda recupera l’ennesimo pallone finito sul fondo ed esce per dare il posto a Digiuseppe, quinto di movimento. Venticinque secondi.

Gli uomini del Presidente Andriola  manovrano vorticosamente in cerca di un pertugio che sembra introvabile. Dieci secondi, Schiavone si libera sull’angolino sinistro, ma pare non essere visto. Cinque secondi. Schiavone finalmente riceve palla, la controlla. Due secondi.

Il vice-capitano gialloblu la mette in mezzo e Digiuseppe sbuca all’improvviso e con un’incornata a botta sicura mette in cassaforte un punto vitale per l’Ostuni, che preclude a Barletta il sorpasso. Finita. All’ultimo sangue, perché ogni Warrior ha sempre da combattere una battaglia. Quella definitiva andrà in scena allo stesso palazzetto, alla stessa ora, sabato prossimo contro l’Editalia.

Ufficio Stampa Olympique Ostuni

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