L’anti-Olympique è l’Olympique stessa. Questo incipit racchiude in modo pregnante il significato del match che ha visto i gialloblu sfidare un Futsal Andria che non conosceva più la vittoria da un mese abbondante.

Era iniziato tutto per il verso giusto. A quattro minuti dal fischio d’inizio ci pensava Ferri e i Warriors apparecchiavano la tavola per il controsorpasso all’Editalia, sconfitta in casa del Monopoli. Le condizioni per passare nuovamente in vetta si facevano ancora più concrete quando il diez gialloblu firmava la doppietta personale.

Il rientro negli spogliatoi è sereno e disteso, probabilmente troppo. Già, perché nella seconda frazione, inizialmente, tutto sembra gestito nella maniera più opportuna. La difesa funziona bene e compensa l’assenza di Salamida davanti. A metà del secondo tempo, tuttavia, ecco il suicidio perfetto. Le maglie gialloblu si dilatano sempre di più e i padroni di casa riscoprono la spiccata verve offensiva dei primi tempi pareggiando nel giro di un paio di minuti. Ostuni capisce che le cose non si stanno mettendo bene e tenta il tutto per tutto per provare a riportare le cose alla normalità, ma finisce per sbilanciarsi e per concedere agli andriesi gli spunti fondamentali per portarsi in vantaggio, per la grande incredulità di mister Basile.

Il tecnico della squadra della Città Bianca cerca di spronare i suoi a trovare il pareggio, ma è come cercare di far resuscitare un pesce nel deserto. Il 4-2 siglato nei secondi finale è la sentenza definitiva di una partita che annichilisce lo spirito battagliere dell’Olympique e che smorza l’entusiasmo in vista di una gara fondamentale come la prossima, che vedrà il Futsal Barletta arrivare al Palagentile armato fino ai denti.

Finiti dall’essere primi a quarti in due settimane, è ora per i Warriors di tornare a colpire, prima di finire per compromettere una stagione iniziata fin troppo bene.

Ufficio Stampa Olympique Ostuni

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